Viterbo – “Noi abbiamo 64 candidati e non abbiamo avuto bisogno di sfruttare persone deportate in lista. Questa è la debolezza della democrazia di oggi”. La candidata sindaca Luisa Cimbella presenta i suoi 5 punti per “far rinascere la cultura a Viterbo”. Due le liste a sostegno: Per il bene comune e Viterbo la splendida. Cinque punti. Cultura e sociale, tradizione e novità, contenitori di cultura, musica per tutti e il teatro delle opportunità.
Viterbo – Luisa Ciambella presenta il programma elettorale al caffè Schenardi
E lo fa da Schenardi in corso Italia, riaperto dai proprietari e messo a disposizione delle liste in vista delle elezioni comunali del 12 giugno.
Sul tavolo, però, anche le presunte pressioni ai danni di alcuni candidati. Ragionamento che, secondo una testata locale, avrebbe dovuto animare anche la riunione, poi annullata, convocata dal prefetto Giovanni Bruno davanti al comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica. Con candidati allora sedicenti e i sindacati Cgil, Cisl e Uil.
Ciambella fa anche un passaggio sui sondaggi. “Il campione è piccolo – ha detto Ciambella – e c’è qualcuno che vuole orientare gli elettori”.
Nella sala di Schenardi ci sono candidati e giornalisti. Attorno, il più importante è antico bar del centro chiuso da anni, a fasi alterne.
“La cultura è la seconda gamba del sociale – spiega poi Ciambella -. Non si tratta di un assessorato da affibbiare a qualche luminare fuori città. Non vogliamo ristabilire monopoli. Un certo tipo di cultura ha lasciato tanti risvolti negativi su persone e imprese. Per noi cultura è rigenerazione sociale. La cultura esula dalle nomine. Abbiamo più assessori che elettori. La politica e il comune non sono ammortizzatori sociali. I nostri candidati hanno tutti una loro professione. E hanno deciso di mettersi al servizio, non di occupare le istituzioni“.
Viterbo – Luisa Ciambella presenta il programma elettorale al caffè Schenardi
Ciambella interviene anche su altri temi, acqua, Talete, rifiuti, salute e degrado. C’è anche la sicurezza. “Macro aree – ha spiegato la candidata – che ispirano la nostra piattaforma”.
Sui rifiuti, per Ciambella “continueremo a pagare la crisi di Roma. Spettatori paganti rispetto a questo sistema. Una politica che ha stabilito di essere serva di Roma”.
Salute. “In questa provincia – ha sottolineato la candidata sindaca – ci siamo dimenticati che la salute è un diritto costituzionale. I diritti in questa provincia sono diventati delle concessioni. Vogliamo ridare dignità ad ognuno con una task force che indirizzerà le persone in base alle loro esigenze di salute”.
Degrado. ”È ormai una componente che fa parte della nostra esistenza – ha aggiunto Ciambella -. Bisogna portare la pulizia in ogni dove, a partire dai comportamenti”.
Infine la sicurezza. ”Per noi – ha concluso Luisa Ciambella – è il piano Marshall che deve riportare la gente in centro, riprendendosi cura della città”.
Daniele Camilli

