Viterbo – “Ubertini è la migliore scelta possibile. Scegliete quindi il sindaco giusto”. Il leader della Lega Matteo Salvini a Viterbo, in piazza della Repubblica, per Claudio Ubertini sindaco, il candidato sostenuto da Forza Italia, Udc, Lega e Fondazione.
Claudio Ubertini con Matteo Salvini
“Invito poi i candidati che sostengono Ubertini – ha proseguito Salvini – a non rispondere alle accuse che ci fanno ma ad offrire la nostra idea di Viterbo. Perché Viterbo non è in mano mia o di Ubertini, ma solo e soltanto in mano vostra“.
Poche parole per Ubertini, poi Salvini passa alla politica nazionale e alla guerra in corso tra Russia e Ucraina. In piazza ci sono quasi duecento persone, poche rispetto ai bagni di folla del 2018.
“Per me – ha detto infatti il leader della Lega – tornare nella vostra città è sempre un’emozione unica, come quando sono venuto per il trasporto della macchina di Santa Rosa”.
Claudio Durigon, Claudio Ubertini, Matteo Salvini e Stefano Evangelista
Con Salvini, sul palco allestito a lato della piazza, ci sono anche il sottosegretario Francesco Battistoni, il senatore Umberto Fusco, il coordinatore provinciale di Forza Italia Andrea Di Sorte, il candidato al consiglio comunale Stefano Evangelista e il candidato sindaco Vlaudio Ubertini. Accanto anche il segretario regionale della Lega Claudio Durigon.
“La parola dei cittadini è sacra – ha poi sottolineato Salvini – e comunque sceglierete, la Lega per Viterbo ci sarà. Ubertini è una scelta di esperienza, la migliore possibile”.
Dopodiché Salvini passa alla politica nazionale. “No all’aumento della tassa sulla casa. E questo per tutelare il lavoro e i risparmi. Per gli italiani la casa è carne, sangue. In Italia molti sono proprietari di casa non perché l’hanno rubata, ma perché l’hanno sudata con anni e anni di riaparmi. Il problema in questo momento è il lavoro, nient’altro. Molti settori stanno aspettando il rinnovo dei contratti da anni, e bisogna aumentare gli stipendi“.
Salvini a Viterbo – Andrea Di Sorte e Francesco Battistoni
Ci sono poi le cartelle esattoriali di Equitalia. “dopo due anni di pandemia e con una guerra in corso, come fanno le persone a pagare le cartelle esattoriali? Ci sono 15 milioni di italiani cui sono arrivate cartelle sotto i 10 mila euro”
C’è spazio anche per il reddito di cittadinanza. “Dopo 4 anni – ha sottolineato Salvini – su un milione e 100 mila lavoratori che percepiscono il reddito di cittadinanza, quelli che hanno trovato un lavoro sono soltanto 4 mila. Il reddito di cittadinanza incentiva il lavoro nero. Quelli che non possono lavorare vanno aiutati, ma stiamo dando soldi anche a chi lavora in nero per accumulare i redditi.
Matteo Salvini a Viterbo
Infine la guerra in Ucraina. “La guerra è la bestia – ha rimarcato il leader della Lega -. Quando è scoppiata è stato giusto schierarsi dalla parte di chi è stato aggredito. Ma sono passati tre mesi e c’è voglia di pace su tutti i fronti. Il mio dovere da padre è fare l’impossibile perché i miei figli crescano in pace. Una pace che va studiata, voluta e studiata. Una guerra che finirà a tavolino. Prima si apre la trattativa e prima si salvano vite in Ucraina e posti di lavoro in Italia. Non dobbiamo scherzare con la terza guerra mondiale continuando a mandare armi. Dobbiamo essere costruttori di pace”.
Daniele Camilli



