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“Mi rivolgo al mio elettorato come faccio da 30 anni, forse dà fastidio”

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Giovanni Arena e Alessandra Troncarelli

Giovanni Arena e Alessandra Troncarelli


Viterbo – “Forse dà fastidio che io dica Forza Italia, ma mi rivolgo al mio elettorato, ormai sono 30 anni che milito”. Giovanni Arena va avanti per la sua strada.

Sabato, l’ex sindaco presenta la sua lista Viterbo cresce, che si schiera a sostegno di Alessandra Troncarelli (Pd). Una scelta presa insieme a Elpidio Micci, Paola Bugiotti e Isabella Lotti, figlia della sfiducia e conseguente disgregazione del centrodestra.

I vertici azzurri hanno preannunciato provvedimenti, seppure lui, ma pure gli altri, non risulterebbero al momento iscritti a FI.

L’indicazione da Roma per il partito è di rimanere nel centrodestra e infatti, alla fine a Viterbo un’intesa con la Lega per Urbertini sindaco è stata trovata.

Scelta che non cambia nulla per Arena e gli altri. Sabato scorso ha ufficializzato la decisione e il prossimo presenterà tutti i candidati della lista.

“Parlando con le persone – spiega Arena – nessuno mi ha fatto osservazioni sull’appartenenza. Quello che conta per i cittadini, sono le cose da fare per la città. Si tratta di elezioni amministrative.

Per parlamento o regione, dove si emanano leggi, la situazione è diversa. Ma qui, conta che si portino a casa progetti, contano le idee.

Mi pare proprio che la mia scelta sia stata recepita. Ne sono state comprese le ragioni, chi incontro mi incoraggia”.

Con gli ex alleati si augura di non arrivare allo scontro. “Mi piacerebbe continuare a mantenere rapporti – continua Arena – con tutti. Ubertini, Allegrini, anche Frontini. Ma rimane la sfiducia. Una scelta che poteva essere evitata o almeno doveva passare per il consiglio comunale, non per il notaio. Magari il finale sarebbe stato diverso”.

Hanno firmato le dimissioni Lega e Fondazione in maggioranza, con l’ausilio d’esponenti dell’opposizione. “Si era detto, a seguito di questo che non si sarebbero dovuti candidare esponenti della giunta a sindaco, ma vedo che non è stato cosi”.

Insomma, tutti gli schemi sono saltati. E quello delle alleanze non fa eccezione. Stavolta va così. Centrodestra diviso, chi da solo come FdI, chi sparpagliato altrove, come parte di Forza Italia. Agli elettori l’ultima parola.

Giuseppe Ferlicca


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