Paolo Gentiloni
Bruxelles – “Non è facile modificare la regola dell’Ue all’unanimità, embargo petrolio russi tra 6-9 mesi”.
A dirlo è il commissario all’economia Ue Paolo Gentiloni, parlando del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia sull’embargo del petrolio, che non hanno trovato il consenso dell’Ungheria.
“Non è facile modificare la regola dell’unanimità – ha detto Gentiloni -, è inserita nei trattati e per modificarli serve l’unanimità. Oggi abbiamo diverse forme di cooperazione rafforzate che consentono in molti campi di andare avanti. In generale la Ue ha dato prova sia nei confronti della pandemia sia nella reazione a questa guerra di un livello capacità di decisione notevole. Il sistema decisionale nelle varie democrazie non è semplice ma teniamoceli stretti. La semplicità di decisione nelle autocrazie può portare a disastri e guerra”.
“L’embargo sul petrolio è una decisione ragionevole e avrà un impatto sulle nostre economie ma su quella russa sarà molto maggiore – ha aggiunto ancora il commissario europeo all’economia -. La nostra proposta è arrivare a un embargo a seconda prodotti tra 6 e 9 mesi, perché rendersi indipendenti dal petrolio russo non si fa in 24 ore e perche farlo in 24 ore potrebbe avere un impatto sui prezzi del petrolio a livello internazionale forse contraddittorio rispetto ai nostri obiettivi. È impegnativo per le nostre economie ma quello che dice la banca centrale russa è che la recessione sarà almeno del 9% e chi dice che le sanzioni non saranno efficaci prende un abbaglio”.
