Viterbo – Paolo Bianchini con Italexit. Il responsabile nazionale di Mio Italia ed ex capogruppo Fratelli d’Italia aderisce al movimento di Gianluigi Paragone. Il battesimo stasera, alla presentazione della lista del sindaco Marco Cardona.
Bianchini non figura tra i 32 che concorrono al ruolo di consigliere, l’impegno con Italexit va oltre Viterbo, responsabile del settore per cui in questi due anni ha portato avanti le sue battaglie. Ma nel capoluogo Bianchini promette di spendersi in vista del 12 giugno.
Paolo Biancini, Marco Cardona e Gianluigi Paragone
“Marco Cardona – dice Paolo Bianchini – avrà tutto il mio appoggio come persona. Lo conosco da quando eravamo adolescenti, da 30 anni. Siamo cresciuti a Villanova. Ci metterò il mio impegno per quello che sarà possibile”. Mettendo a disposizione la sua esperienza politica, che va ben oltre l’ultima consigliatura a palazzo dei Priori.
“Sono stato consigliere comunale fino ad aprile 2020 – ricorda Bianchini – ho pensato allo slogan della lista, Viterbo libera. Perché libertà è la parola più importante, quella che ci hanno tolto in questi due anni”.
Gianluigi Paragone
Bianchini ha accettato lo spazio che Paragone gli ha proposto. Un percorso iniziato da gennaio. “Parleremo di made in Italy – osserva Bianchini – delle eccellenze italiane, di promozione turistica. Una grande responsabilità e un riconoscimento per il lavoro con Mio Italia in questi due anni devastanti”.
Un doppio percorso che ha fatto incontrare Bianchini con Paragone prima e con Cardona poi.
Paolo Bianchini, Marco Cardona e Gianluigi Paragone
“Marco – prosegue Bianchini – mi ha chiamato tempo fa per chiedere aiuto in vista delle comunali, non sapendo che a Roma già da tempo parlavamo con Gianluigi. Era destino”.
E a suggellare l’unione, il regalo di Paragone. Una maglietta griffata Italexit. Bianchini non l’ha indossata, ma ha comunque gradito il pensiero.
Paolo Bianchini
All’incontro, nella sede fuori valle Faul, oltre a Gianluigi Paragone e al candidato sindaco Cardona, il senatore De Vecchis e i vertici locali e regionali del movimento.
Giuseppe Ferlicca



