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Perseguitata dall’amante e picchiata dalla moglie, coppia a processo

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Viterbo – (sil.co.) – Perseguitata dall’ex amante e picchiata dalla moglie dell’uomo che, saputo della relazione clandestina, l’avrebbe raggiunta sul luogo di lavoro malmenandola. 

Presunta vittima dei due coniugi una giovane residente in un centro della provincia di Viterbo, dove quella storia con un uomo sposato e padre di tre figli, cominciata sotto i migliori auspici, si sarebbe ben presto trasformata per lei in un vero e proprio incubo. 

La coppia, colpita da divieto di avvicinamento alla parte offesa, è finita a processo. Lei per lesioni personali, lui per stalking.


Violenza di genere - Foto di repertorio

Violenza di genere – Foto di repertorio


Nel 2021 sono scattate le denunce, sfociate per la coppia di coniugi nella misura cautelare del divieto di avvicinamento, tuttora in essere.

Motivo per cui è stata accolta dal tribunale la richiesta di giudizio immediato della procura e sono finiti a processo davanti al giudice Roberto Colonnello. Ieri la prima udienza, senza testimoni, destinata alla sola ammissione delle prove.

La giovane, che sarebbe diventata presto vittima della gelosia ossessiva e delle manie di controllo dell’imputato, che hanno portato allo scoperto la relazione extraconiugale, facendo andare la moglie su tutte le furie convincendola a farsi “giustizia” a modo suo per il tradimento, si è costituita parte civile contro entrambi, assistita dall’avvocato Matteo Moriggi.

E’ pronta a chiedere la condanna dell’ex e della moglie e anche un cospicuo risarcimento. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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