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Pestaggi a Mammagialla, indagini su possibili omissioni della procura

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Hassan Ramadan Mukhaymar Sharaf

Hassan Ramadan Mukhaymar Sharaf

Viterbo – Pestaggi a Mammagialla, il gip di Perugia ordina al pm di aprire un fascicolo per rifiuto di atti d’ufficio. Ovvero l’omessa apertura di un procedimento penale relativamente all’esposto presentato dal garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia. Obiettivo, individuare chi nella procura di Viterbo non avrebbe esercitato l’azione penale nonostante ci fossero indizi chiari.

L’ordinanza del giudice per le indagini preliminari Valerio D’Andria fa seguito alla archiviazione nei confronti del pm Franco Pacifici, indagato dal tribunale umbro (competente per i magistrati viterbesi) nell’ambito della vicenda di Hassan Sharaf (il detenuto il cui caso è stato avocato dalla procura generale di Roma, che ora indaga per tortura).

Secondo il gip D”Andria, dalla denuncia e dai documenti presentati dai familiari di Hassan, “si ricavano elementi che giustificano un ulteriore approfondimento di indagine su altre ipotesi di reato”, in riferimento ai presunti plurimi pestaggi ai danni di Sharaf nonché a quelli che sarebbero stati attuati dalla polizia penitenziaria nei confronti di altri detenuti per un totale di 8 casi.


Articoli: Caso Hassan Sharaf, indagini sul giudice che ha fissato al 2024 l’opposizione all’archiviazione – Hassan Sharaf quattro mesi prima della morte: “Botte in tutto il corpo dai penitenziari” 


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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