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Pugnaloni, vince l’opera sulla libertà dell’équipe Via del Fiore

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Primo classificato dei pugnaloni “Prima équipe Via del Fiore”

Primo classificato dei pugnaloni “Prima équipe Via del Fiore”

Viterbo – Pugnaloni, vince l’opera sulla pace dell’équipe Via del Fiore basata sul bozzetto di Paolo Marziali.

Questa la classifica delle opere realizzate in base diversi gruppi che le hanno realizzate: primo “Prima équipe Via del Fiore”,  secondo “Prima équipe Torre San Marco”, terzo “Sas Corniolo”, quarto “Costa San Pietro”, quinto “6*6 Santo Sepolcro”, sesto “Rugarella”


I Pugnaloni sono antichi strumenti agricoli decorati con fiori e foglie portati in processione dai contadini per onorare la Madonna del Fiore. Strumenti che oggi rivivono nella veste di grandi pannelli di legno. Mosaici di petali di fiori e foglie. Una festa antichissima e unica nel suo genere.

I gruppi che hanno partecipato sono: Acquaviva, Barbarossa, Corniolo, Corte Vecchia, Costa San Pietro, Porta della Ripa, Porta Romana, Rugarella, Sant’Anna, Santo Sepolcro, Torre G. De Jacopo, Torre San Marco, Via del Carmine, Via del Fiore, Via Francigena. Ognuno ha presentato il suo bozzetto.

Libertà, mutamenti climatici, Covid, guerra. Poi parole, bullismo e saper guardare il mondo con gli occhi dei bambini. Questi alcuni dei temi.

La festa trae origine dalla lotta di liberazione contro Federico I Barbarossa nel 1166. “La rivolta – spiegano gli organizzatori – scaturì da un evento straordinario che due contadini annunciarono al popolo di Acquapendente. Questi, lavorando nei campi, avevano visto fiorire miracolosamente un ciliegio ormai secco preso a simbolo di oppressione degli aquesiani. Fu il segnale della protezione della Madonna. Il popolo insorse e cacciò il dominatore distruggendo il suo castello”.



I Pugnaloni, la terza domenica di maggio, vengono collocati lungo le vie del centro storico, nelle piazzette e negli angoli più caratteristici della città, rivestiti a festa per l’occasione.

“Le tavole – spiega la Pro Loco – restano esposte fino alle prime ore del pomeriggio, dopodiché vengono sistemate nella piazza del duomo dove è possibile ammirarle fino all’inizio della sfilata. Nel frattempo il suono caratteristico delle chiarine e dei tamburi annuncia l’arrivo degli sbandieratori e del corteo storico, per il tradizionale spettacolo delle bandiere che si svolge nella piazza principale della città. La festa ritrova il suo carattere religioso nella processione in onore della Madonna del Fiore, preceduta dalla sfilata dei Pugnaloni, i quali al termine della stessa, vengono sistemati nella Cattedrale del Santo Sepolcro, dove rimangono esposti per tutto l’anno”.

La grande festa di popolo è tornata dopo due anni di fermo dovuto al Covid. Presente il vescovo Lino Fumagalli.

 


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