Petrolio – Un pozzo
Bruxelles – Salta l’accordo Ue sull’embargo al petrolio russo, l’Ungheria non molla.
Nuovo tentativo fallito nell’Unione europea. La riunione di ieri della Commissione europea mirava a trovare un accordo condiviso per decidere le modalità di un eventuale embargo europeo al petrolio russo. Ma l’accordo è saltato a causa della forte avversione ungherese.
L’Ungheria è infatti totalmente dipendente dalle importazioni russe e non dispone di uno sbocco sul mare che possa consentirle di attingere altrove. “Se vuole far passare l’embargo – ha detto il ministro degli Esteri ungherese – si deve esentare il greggio via oleodotto”.
“Sfortunatamente non siamo riusciti a raggiungere un accordo sull’embargo al petrolio russo”, ha spiegato l’alto rappresentante per la politica estera Ue Josep Borrell.
Il ministro degli Esteri ucraino Kuleba si è detto “deluso” dalla situazione. “L’Ungheria – ha assicurato il presidente ungherese Viktor Orbàn – non bloccherà le sanzioni dell’Ue purché non rappresentino un rischio per la nostra sicurezza energetica”.
“L’Italia – è intervenuto il ministro italiano Luigi Di Maio – non pone veti al sesto pacchetto di sanzioni, che va approvato il prima possibile; è evidente che l’Ue deve imboccare un percorso di riforme per superare il principio dell’unanimità, che le vieta di prendere rapidamente alcune decisioni”.
