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“Il trasformismo di Antonella Sberna una delle pagine più brutte della politica viterbese”

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Viterbo – (g.f.) – “Il trasformismo di Antonella Sberna una delle pagine più brutte della politica viterbese”. Andrea Di Sorte, commissario provinciale Forza Italia è un fiume in piena. La candidatura dell’ex assessora comunale con Fratelli d’Italia alle comunali, insieme a Matteo Achilli è una scelta che non accetta politicamente e contro cui si scaglia con forza. Non risparmiando aspre critiche all’ormai ex rappresentante di Forza Italia.


Andrea Di Sorte

Andrea Di Sorte


“In queste ultime settimane – spiega Di Sorte – abbiamo assistito a tanti atteggiamenti che poco hanno a che vedere con la coerenza politica. Ma il trasformismo di Antonella Sberna è stato, forse, una delle pagine più brutte della politica viterbese in questi ultimi tempi. Per come è maturata, per come è nata, per come sono andate a finire le cose”.

Il commissario FI la prende alla lontana. “Parto dal presupposto che Sberna è stato uno degli investimenti più importanti del nostro partito negli ultimi dieci anni, forse il più grande in città. Ci abbiamo tutti creduto, con noi si è formata, le è stata data grande fiducia, l’abbiamo messa nelle migliori condizioni per crescere, per strutturarsi politicamente, affidandole ruoli chiave, anche nella passata amministrazione”.

Giusto per fare qualche esempio, Di Sorte presenta il conto: “È stata nostro assessore con una delle deleghe più importanti nella giunta Arena, che abbiamo ottenuto come partito non senza fatica, per venire incontro alle sue predisposizioni amministrative.

L’abbiamo difesa anche quando, ricordo era agosto 2021, alcuni partiti di centrodestra avevano chiesto una redistribuzione delle deleghe e la disponibilità di quella ai servizi sociali, in seno a lei. Ricordo che Forza Italia ha messo seriamente a rischio la tenuta della maggioranza in quel periodo, proprio per questo motivo, per accontentare le sue richieste”.

Scatta pure una frecciatina: “Ma lì, Sberna, non sembrava preoccuparsi molto della stabilità dell’amministrazione, minacciando anche di dimettersi.

Abbiamo fatto finta di niente quando, alle europee del 2019, ha fatto campagna elettorale per un altro partito, scomparendo dai radar di Forza Italia e lasciando solo tanti militanti nella tornata elettorale”.


Antonella Sberna

Antonella Sberna


L’elenco è lungo: “L’abbiamo coperta anche quando i nostri consiglieri comunali la accusavano di scarsa condivisione dell’attività amministrativa, con alcuni che ci chiedevano un chiarimento. Ma noi abbiamo sempre voluto salvaguardare l’interesse amministrativo, rispetto a quello politico, e l’abbiamo sempre lasciata lavorare con fiducia ed in serenità.

L’abbiamo compresa, certo a fatica, quando, negli ultimi tre anni, non ha mai dimostrato appartenenza politica, cercando di sfuggire da ogni occasione di legame con Forza Italia. Per questo basta guardare i suoi social network e metterli a confronto con gli altri ex colleghi di giunta. In tre anni non ha mai dato la sensazione di appartenere ad un partito politico”.

Dà quasi l’idea Di Sorte, di stare descrivendo una Sberna sempre con un piede fuori da Forza Italia. Tuttavia: “Questo lo abbiamo fatto perché abbiamo sempre creduto, e ci crediamo tutt’ora, che i giovani vadano sostenuti, gli sia consentito di sbagliare, perché dagli errori si impara e si cresce. A volte”.

Nodo centrale della rottura, per l’ex assessora, sono state le elezioni provinciali e l’intesa con il Pd. Accordo che a cascata ha travolto l’amministrazione comunale.

“Sulle provinciali, Sberna descrive una realtà che non corrisponde al vero. Forza Italia ha condiviso ogni suo passo con i suoi ammiratori locali e per decidere la candidatura di Forza Italia con Alessandro Romoli alle elezioni di secondo livello di dicembre, abbiamo convocato due comitati provinciali, organismo di massimo livello del nostro partito sul territorio”.

Tuttavia: “Al primo appuntamento Sberna ha partecipato senza intervenire. Al secondo non si è presentata.

Dopo la vittoria del nostro presidente Romoli, Sberna si è trincerata dietro un silenzio incomprensibile, nonostante sia stata stimolata a dibattere, a dire la sua, a partecipare al confronto. Ma ha preferito isolarsi, restare indifferente, non comunicare.

Le uniche sue parole, pochi giorni fa, sono state: non mi candiderò con nessuno.

Poi il nulla, dal racconto del commissario FI: “Da lì un silenzio incomprensibile, specie verso quei dirigenti che, prima ancora di essere dirigenti, erano amici. Un silenzio assordante che ieri ha partorito un tradimento inaspettato, compiuto a mezzo stampa, con cui ha calpestato anni di rapporti e impegno comune.

Ma siamo al tempo del trasformismo, dei partiti utilizzati come taxi. Purtroppo è questa la triste realtà.

Noi andremo avanti come sempre fatto negli ultimi anni, dispiaciuti per come si è consumato l’epilogo, specie dal punto di vista umano e personale. Ma almeno noi potremmo continuare ad utilizzare la parola coerenza. In politica, purtroppo, tutto è concesso. Ma in amicizia, no”.


Articoli: Marini (FI): “Se Antonella Sberna non era d’accordo sulla provincia, si poteva dimettere” – Sberna: “FdI era la sola scelta possibile, io e Achilli inascoltati in Forza Italia” – Antonella Sberna e Matteo Achilli candidati con Fratelli  d’Italia


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