Roberto Speranza
Roma – “Vaiolo delle scimmie, si valuterà vaccino e quarantena in determinate circostanze”.
A spiegarlo è una circolare del ministero della Salute, parlando della gestione dei casi di contagio da vaiolo delle scimmie.
“La vaccinazione post-esposizione (idealmente entro 4 giorni dall’esposizione) al virus del vaiolo delle scimmie – si legge nel documento – può essere presa in considerazione per contatti a rischio più elevato come gli operatori sanitari, compreso il personale di laboratorio, previa attenta valutazione dei rischi e dei benefici”.
“L’adozione di contromisure di tipo medico farmacologico, inclusi specifici antivirali – spiega il ministero della Salute – può essere presa in considerazione nell’ambito di protocolli di uso sperimentale o compassionevole, in particolare per coloro che presentano sintomi gravi o che possono essere a rischio di scarsi risultati, come le persone immunodepresse. In specifici contesti ambientali ed epidemiologici, sulla base delle valutazioni delle autorità sanitarie, potrebbe essere richiesta l’applicazione di misure quarantenarie”.
“Attualmente si conosce poco sull’idoneità delle specie animali europee peri-domestiche (mammiferi) a fungere da ospite per il virus del vaiolo delle scimmie – conclude la circolare -. Tuttavia si sospetta che i roditori, e in particolare le specie della famiglia degli Sciuridae (scoiattoli), siano ospiti idonei, più dell’uomo, e la trasmissione dall’uomo agli animali (da compagnia) è quindi teoricamente possibile”.
