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Viterbo – “Dobbiamo liberare Santa Rosa, senza negarci l’aiuto del cielo. Se Frontini vince verrà creata una delega ad hoc. La delega al trasporto”. Il sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi in versione mistica e con 40 minuti di ritardo ha da poco inaugurato a Viterbo la sede di “Io Apro Rinascimento”, la lista alleata della candidata sindaca Chiara Frontini alle elezioni comunali del 12 giugno.
Appuntamento in via Saffi 29, a pochi passi dalla sede di Viterbo 2020 che sta invece a piazza delle Erbe, poco più avanti. “Una vicinanza – ha detto Frontini – non solo fisica ma ideale. Per cambiare in meglio Viterbo”.
Ad aspettarlo anche una troupe delle Iene per chiedergli conto di quanto ha detto l’attore suo amico, Luca Barbareschi, che venerdì scorso a Sutri, durante l’inaugurazione della mostra “Eccentrici e solitari” a palazzo Doebbing, ha parlato di “mafia dei froci e delle lesbiche”.
“Se Frontini vince – ha proseguito Sgarbi – chiederò che il trasporto sia trasmesso sulla Rai. Porteremo poi la macchina di Santa Rosa a Ferrara, città con cui faremo un gemellaggio. Così come intendiamo farò con Santa Rosa di Lima in Perù”.
“La delega al trasporto della macchina di Santa Rosa – ha aggiunto Vittorio Sgarbi – è necessaria. Per avere un trasporto degno di questo nome. La mancanza del trasporto per due anni è stata come un’assenza di fede”.
L’anno scorso, per Sgarbi, il trasporto avrebbe dovuto esserci. È mancato solo il coraggio. “L’anno scorso – ha sottolineato il sindaco di Sutri – doveva esserci. Senza paura. O crediamo che Dio non esiste oppure dobbiamo pensare che da Dio ci viene un aiuto. Il prossimo senz’altro trasporto deve diventare un evento nazionale. Non dobbiamo negarci l’aiuto del cielo. Dobbiamo liberare Santa Rosa”.
Ad intervenire anche Chiara Frontini. “Il patto civico tra noi e Sgarbi – ha spiegato la candidata sindaca – si fonda su un’alleanza fatta per far crescere la città grazie alle persone che vengono messe in campo. Viterbo deve tornare ad essere capoluogo di provincia, senza più essere al traino di altri piccoli comuni”.
Daniele Camilli





