Viterbo – “Viterbo è forse l’unico capoluogo d’Italia che non ha un cinema. In compenso, però, ha quasi due chilometri quadrati di spazi pubblici inutilizzati. Tanto quanto la superficie di un piccolo comune”. E’ il patrimonio pubblico del comune di Viterbo che resterebbe inutilizzato. Dall’ex Tribunale di piazza fontana grande al centralissimo palazzo Calabresi.
“Vogliamo costruire un grande dibattito sulla rigenerazione – ha detto Francesco Boscheri davanti a una cinquantina di studenti tra ultimi anni delle superiori e l’università -. L’obiettivo è recuperare e valorizzare il patrimonio urbano della città di Viterbo. Quello abbandonato a se stesso da anni”.
Viterbo – L’assemblea di Contatto a Santa Maria delle Fortezze
Francesco Boscheri è un ventenne che le scorse settimane ha dato vita alla lista “più giovane” di Viterbo. “Contatto” è il nome e l’appoggio va ad Alessandra Troncarelli. Ventenne chi l’ha promossa, Boscheri. Ventenni, tutti gli altri candidati in lista. Insieme stanno lavorando a una campagna elettorale fatta di assemblee pubbliche in spazi pubblici, alternando comizi e confronti con, come lo scorso fine settimana, la pulizia di spazi abbandonati. Ad esempio Santa Maria delle Fortezze dove Boscheri e e i suoi sabato hanno raccolto 5 sacchi tra lattine, plastica, carta e monnezza. E poi c’è stata l’assemblea, sulle scale di quella che doveva essere la platea di un teatro. Perché questo, da quelle parti, era stato immaginato da una delle amministrazioni comunali degli ultimi trent’anni.
Viterbo – Francesco Boscheri
Alla fine, Santa Maria delle Fortezze, 1544, presa in pieno da una bomba alleata nel 1944, è rimasta lì dov’è. Sommersa dall’erba e abbandonata in mezzo alla monnezza. Attorno, il parcheggio a ridosso delle mura medievali che è un po’, tra chiesa e mura, come se si potesse parcheggiare ancora a piazza del Popolo a Roma.
“A Viterbo – spiega Boscheri citando anche una ricerca fatta qualche anno fa da Arci e dall’ex consigliere regionale Riccardo Valentini – sono tanti gli spazi pubblici inutilizzati. Palazzo Calabresi, ad esempio. A ridosso di piazza del comune. Ristrutturato alla fine degli anni novanta e poi abbandonato a se stesso. Oppure l’ex tribunale di piazza fontana grande che in passato ha ospitato processi importanti. Rispetto alla ricerca fatta nel 2015 da Valentini e da Arci, la situazione è ancora tale e quale. Due chilometri quadrati di spazi pubblici inutilizzati oggi come allora. Fermo restando i progetti di rilancio che verranno avviati a breve grazie ai finanziamenti della regione Lazio, come ad esempio il borgo della cultura nell’ex ospedale di piazza San Lorenzo oppure il complesso di San Simeone o il centro di formazione per le scienze infermieristiche a palazzo Doria Pamphilj a San Martino. Esempi dei come si possano trovare finanziamenti pubblici per trasformare luoghi abbandonati in risorse per lo sviluppo della città, valorizzandone al tempo stesso il patrimonio storico”.
Viterbo – Palazzo Calabresi
Con gli studenti c’è anche Andrea Cutigni, capolista di Viterbo dei cittadini, in appoggio anch’essa alla candidatura di Alessandra Troncarelli.
“Lavoriamo in vista delle elezioni – spiega Boscheri -, e lavoriamo su due piani. La partecipazione e quello che proponiamo. La prima attraverso le assemblee che stiamo facendo in giro sulla città. La seconda mediante le proposte che caratterizzano le assemblee stesse”.
Viterbo – Il tribunale vecchio
Sabato il tema era quello degli edifici pubblici inutilizzati e che invece potrebbero rappresentare una risorsa importante per lo sviluppo della città. “La campagna elettorale per noi è un momento importante – commenta Boscheri -. Non solo perché un gruppo di studenti universitari, ventenni, spesso anche lavoratori, si propongono di rappresentare la città e di governarne i processi, ma anche perché è un momento in cui possiamo far sentire la nostra voce e con essa i temi che vogliamo siano ascoltati. La nostra lista si chiama ‘Contatto’, perché è il contatto quello che ricerchiamo. Contatto con le persone, contatto con i temi. Il contatto delle assemblee e degli spazi pubblici che tornano ad essere un bene comune e condiviso da tutti”.
Viterbo – L’assemblea di Contatto a Santa Maria delle Fortezze
Boscheri è anche lui uno studente universitario che si occupa di politica da anni, a contatto con i movimenti degli ultimi anni. Tra Roma e Viterbo. Da un lato ha portato la Rete degli studenti medi a Viterbo, dall’altra ha rilanciato i Giovani democratici di cui è segretario, ponendo l’organizzazione giovanile del Pd al centro di diversi dibattiti da cui era invece esclusa da anni, e soprattutto di una rete di rappresentanti e rappresentanza politica presente ormai tanto all’università quanto in tutti gli istituti superiori di Viterbo.
Assieme a Boscheri, sabato scorso davanti alle Fortezze sono intervenuti anche altri studenti e studentesse. Gianmaria Oroni, Mattia Alfieri, Angelo Rocchi, Beatrice Stella. Tutti colpiti e spesso stupefatti di una città “così bella, ma senza cinema. Oppure senza servizi adeguati ai flussi turistici che potrebbero visitarla”.
“Viterbo è forse l’unico capoluogo d’Italia – sottolinea poi Boscheri – che non ha un cinema. E questo è veramente un assurdo. Il Genio, il Metropolitan, l’Azzurro, il cinema Trieste e altri ancora hanno chiuso i battenti almeno da dieci anni a questa parte. A Viterbo non c’è un cinema. E credo che sia veramente un caso nazionale”.
Daniele Camilli
Fotogallery: L’assemblea a Santa Maria delle Fortezze




