Viterbo – Si chiama Italexit, ma a Viterbo invece è decisa a entrarci. Marco Cardona, imprenditore, è il candidato sindaco del movimento nato da Gianluigi Paragone, che a livello locale ha radunato una serie di esponenti politici delusi dalle precedenti esperienze. E ora Cardona vuole provarci in prima persona, puntando su un “aumento di spesa nel sociale” e cercando di attrarre capitali. Apparentamento al secondo turno? Intanto mette dei paletti ben piantati, però non lo esclude categoricamente.
Gianluigi Paragone e Marco Cardona
Guardando la politica a Viterbo degli ultimi anni, qual è stato l’elemento o l’errore dei sindaci che l’ha spinta a candidarsi, a dire ci voglio provare io?
“E’ stata la voglia di fare e di smettere di stare alla finestra a guardare la città che sprofonda nel degrado. Sia nell’ordinario che nello straordinario. Ho sposato la linea politica di Gianluigi Paragone perché in questi ultimi due anni mi è sembrata la persona che si avvicinava ai miei pensieri, l’unica che è andata a contrastare determinate linee di potere mainstream. Parola che neanche piace, ma questa è la logica”.
“Sarò disponibile a sedermi e intavolare ogni tipo di discorso nel momento in cui troverò una forza politica che abbia le nostre regole basilari dal punto di vista politico di carattere nazionale”.
“Sicuramente non la farei nei primi cento giorni, come dice chi non è riuscito a sistemarla in decenni. Sarebbe comunque senza questa burocrazia assurda, più facile da vivere, anche dal punto di vista delle categorie più deboli. Ci sarà un aumento di spesa nei servizi sociali perché andremo incontro a due anni di crisi e vorrei far trovare la città pronta a questo. Tralascio lo sfalcio dell’erba o il tappare le buche, che dovrebbero essere qualcosa di ordinario. Vogliamo attrarre capitali, Viterbo dovrebbe essere al centro dal punto di vista turistico: la generazione prima della mia la conosce solo per averci fatto il militare. Non è normale per una città con un centro storico medievale come il nostro”.
“Non cambierei la mira: andrei comunque alla ricerca del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Partendo sempre dalla base”.
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