Viterbo – (g.f.) – “Mi dicono di 800 schede col mio nome nulle, ho parlato coi miei legali”. Giovanni Scuderi, con la sua lista civica alle comunali si è attestato attorno all’1%.
Risultato accettato con sportività, anche se un po’ di delusione c’è, è inevitabile. Poi la voce circolata hanno lo ha indotto a riflettere. “Mi hanno fatto sapere di queste 830 schede nulle col nome Scuderi – spiega il candidato sindaco – voglio verificare. Io non sono un professionista della politica, mi hanno fatto presente il problema ed è giusto capire bene”.
Qualche dubbio, scorrendo l’esito del voto che non è ancora definitivo, lo ha già avuto. “350 voti mi sembravano pochi. La mia è una famiglia grande, certo l’ho accettato, fino a quando non è arrivata questa informazione.
Ho parlato con i miei legali per valutare un ricorso. Se fosse vero, 830 persone che si sbagliano sono tante”.
Capire sì, ma intanto agire. “Ho sentito gli avvocati – continua Scuderi – anche per rispetto di chi mi ha votato e di chi si è candidato con me.
Il popolo è sovrano e io accetto ogni risultato, ma vorrei sgombrare il campo dai dubbi. Questa per me era la prima esperienza e va bene”.
Tuttavia, immaginava qualcosa di diverso. “Come detto, 350 voti mi sembrano pochi”.
Qualche punto percentuale in più. “Non chissà cosa, la mia è una lista civica, apartitica e con nessuno alle spalle, però…”.
Almeno di superare la soglia del 3%, che per chi concorre da solo e non in coalizione, è il minimo per poter entrare in consiglio comunale.
Quell’1% gli sta un po’ stretto. “Non ho brillato – ammette Scuderi – non sarò stato bravo a far arrivare ai cittadini il messaggio che volevo. Colpa mia, ma mi è sembrato proprio poco.
Io ho cercato essenzialmente di sposare una causa, che è quella del centro storico. Tante parole sono inutili.
Per me tutto parte dal centro, se non lo solleviamo dal degrado in cui si trova, tutta la città non riparte.
Non sono riuscito, sarà stata la poca esperienza, era la prima volta. Va bene così”.
