Viterbo – Non ci sono preferenze. Per le elezioni comunali, il giorno dopo lo scrutinio, si fanno i conti con i voti a ciascun consigliere, si comincia a delineare la squadra dei 30 che entrerà a palazzo dei Priori, a o b, in base all’esito del ballottaggio.
Non quest’anno, perché i numeri latitano. Ufficialmente, lo scrutinio si è fermato a 29 sezioni su 66. A metà dell’opera, nemmeno.
In attesa che si sblocchi, si può solo fare affidamento su dati parziali e provare a immaginare quale potrà essere la tendenza.
Antonella Sberna e Matteo Achilli
Intanto, il più votato è una lei. Come nel 2018. Antonella Sberna, passata a Fratelli d’Italia, al momento è a quota 333 preferenze e da quelle parti, Matteo Achilli è a 197.
Nel partito di Giorgia Meloni si difendono bene anche il consigliere uscente Gianluca Grancini (157) e l’ex assessore Marco De Carolis (143).
Nel Partito democratico, al momento in due staccano il gruppo: Alvaro Ricci (190) e Lina Delle Monache (197).
Alvaro Ricci
Giovanni Arena (Viterbo cresce) per ora è un po’ indietro (79). Magari crescerà, come suggerisce la sua lista, quando riprenderà il conteggio.
Nello stesso raggruppamento, Elpidio Micci è a quota 271 e Isabella Lotti 205.
Elpidio Micci
Dalle parti della Lega, invece, l’ex capogruppo Andrea Micci ha un parziale di 139 preferenze e Stefano Evangelista 120.
Forza Italia-Fondazione, invece, ha Giulio Marini a quota 149 e Alessia Mancini 179. Gli azzurri rischiano di rimanere fuori dal consiglio comunale.
Patrizia Notaristefano
Sul fronte Viterbo 2020, sono avanti l’uscente Patrizia Notaristefano (121) e la novità Marco Nunzi (133).
Ma questo è solo un antipasto. Siamo appena a metà cammino e i numeri sono destinati a cambiare.
Giuseppe Ferlicca



