|
|
Pescorocchiano – Nei giorni scorsi, i carabinieri della stazione di Pescorocchiano, insieme al personale del nucleo operativo e radiomobile di Cittaducale, hanno arrestato un 40enne del luogo, ritenuto responsabile dei reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
“L’uomo, noto alle forze dell’ordine per analoghi comportamenti e sottoposto a misura di prevenzione, in un bar, con il proprio comportamento violento ed agitato, aveva destato la preoccupazione degli avventori, che richiedevano l’intervento di una pattuglia”, si legge nella nota dei carabinieri di Rieti.
“All’arrivo dei militari, in evidente stato di alterazione, l’uomo si lanciava contro i carabinieri, minacciandoli ripetutamente di morte e colpendo con i pugni il veicolo di servizio – conclude la nota -. Immediatamente immobilizzato e reso inoffensivo, veniva allontanato dall’esercizio commerciale e tratto in arresto in flagranza del reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e violazione della misura della sorveglianza speciale e, a seguito della convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria, è stato posto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione”.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
