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Viterbo – Bollette della corrente non pagate, comune in tribunale.
Si tratta di crediti per 130mila euro ceduti da Enel Energia a una banca, un istituto di credito milanese specializzato in servizi relativi a debitori pubblici, che adesso ne reclama il pagamento.
Il contenzioso è emerso con la nomina da parte del dirigente del settore affari amministrativi Romolo Rossetti di un legale che costerà alla pubblica amministrazione una parcella di 9.142 euro. La determina risale allo scorso 12 maggio.
Al centro della vicenda, invece, ci sarebbero bollette elettriche non pagate relative a locali ceduti dal comune in comodato d’uso o anche dietro un corrispettivo a terzi, cui sulla carta dovrebbe spettare anche il pagamento della corrente.
In passato il comune avrebbe provveduto al pagamento delle bollette dei locali usati a vario titolo da associazioni, società e privati cittadini, i cui rapporti di dare e avere con la pubblica amministrazione nulla avrebbero a che fare con la causa intentata dalla banca, intenzionata solo a recuperare il credito di 130mila euro ceduto all’istituto da Enel Energia.
