|
|
Montalto di Castro – “Io e gli amici di Forza Italia sosteniamo Angelo Brizi”. Elezioni comunali a Montalto di Castro, il sindaco uscente esce allo scoperto e in vista del voto del 12 giugno indica chi vorrebbe come suo successore. Ma dal partito arriva un secco no.
La scelta non è caduta sul suo vice Luca Benni, ma si sapeva e non sarà nemmeno l’assessore sempre uscente Giovanni Corona, che si sarebbe dovuto candidare.
Il nome è quello sostenuto dalla lista Ripartiamo insieme, dove sono presenti esponenti del Partito democratico e sostenuto dallo stesso Pd, Angelo Brizi.
Per il dopo Caci, a Montalto dovevano essere sei gli aspiranti alla carica di sindaco, ma corrono in cinque.
“Insieme agli amici di Forza Italia e civici – spiega Caci – che ci hanno sempre seguiti, abbiamo deciso di sostenere la candidatura di Angelo Brizi. Vi aspettiamo nelle piazze cittadine per approfondire meglio motivazioni e progetti”.
Il primo cittadino si schiera e lo fa anche per “gli amici di Forza Italia”, anche se la situazione nel partito da quelle parti è tutt’altro che azzurra. Dal coordinamento provinciale arriva una brusca frenata rispetto.
“Forza Italia – spiega il commissario FI Andrea Di Sorte dopo avere appreso della scelta da parte di Caci – dopo il fallimento dovuto alla mancata presentazione della lista, che ha lasciato i vertici provinciali letteralmente sconcertati, non sosterrà nessun candidato sindaco, ma lascerà libertà ai propri sostenitori e militanti di votare secondo coscienza. Dal 13 giugno inizieremo a ricostruire un percorso che dovrà vederci ancora protagonisti”. Una sconfessione in piena regola.
Ma che la situazione non sia proprio tranquilla, si capisce anche dalle parole dell’attuale primo cittadino. “Alcuni miei compagni di viaggio, amministratori e collaboratori, incontrati e scelti in questi dieci anni di attività, hanno ritenuto di contrapporsi tra loro e di candidarsi in ben tre diverse liste.
Legittimo, ma pone dubbi sulle precedenti motivazioni che li avevano spinti a salire sul carro del vincitore, all’epoca il sottoscritto.
Domani ci attendono sfide importanti: l’utilizzo dei fondi Pnrr, per i quali non ci si può permettere superficialità, i rapporti con la regione, qualsiasi sia il colore politico, con il governo e con l’Unione Europea per i fondi diretti.
Non ultimo, il rapporto con Enel per i progetti in corso e la gestione dei contenziosi. Tutto ciò porterà vantaggi ai cittadini solamente se ben gestito”.
Questo ha portato Caci a far cadere la sua scelta su Brizi. Ma di Sorte pare non avere gradito molto.
Giuseppe Ferlicca
