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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Viterbo 2 giugno 2022 celebrazioni e diserzioni.
L’Anpi provinciale di Viterbo ha partecipato, come tutti gli anni, con la sua bandiera e con una folta partecipazione giovanile, alle celebrazioni ufficiali delle festa nazionale che ricorda la nascita, il 2 giugno 1946, della repubblica italiana.
Cerimonia ufficiale molto partecipata, con la presenza (oltre che delle rappresentanze delle associazioni combattentistiche,) di numerosi sindaci della provincia e del presidente dell’amministrazione provinciale; folta presenza di cittadini.
Nella sua allocuzione, il prefetto della provincia di Viterbo ha ricordato come le date del 25 aprile 1945 (Liberazione dal nazifascismo) e quella del 2 giugno 1946 (nascita della repubblica), unitamente alla data del primo gennaio 1948 (entrata in vigore della nostra Costituzione) rappresentino le chiavi di volta nella storia del nostro paese.
Si tratta in effetti delle date che richiamano gli elementi identitari della nostra repubblica italiana nata dalla resistenza, democratica e antifascista.
Alla cerimonia erano rappresentate, come doveroso, tutte le istituzioni del nostro territorio e varie rappresentanze politiche.
Ma, come al solito, come sempre da anni, la cerimonia è stata disertata da quelle che attualmente sono le due più alte cariche politiche del nostro territorio, cioè dal deputato di Fratelli d’Italia e dal senatore della Lega; questi due rappresentanti del popolo italiano hanno evidentemente in spregio (o quantomeno ostentano una totale indifferenza se non insofferenza nei confronti de) le due festività civili più significative e più identitarie del nostro paese, nelle quali tutti cittadini dovrebbero riconoscersi, al di là delle legittime differenze di opinione: la liberazione dal nazifascismo, la nascita della repubblica democratica, la Costituzione.
Come si può rappresentare il nostro paese se non si condividono questi valori?
In che consisterebbe l’ostentato patriottismo di certi soggetti che non si riconoscono nei valori fondanti della nostra patria, rappresentati dalle ricorrenze del 25 aprile e del 2 giugno?
A quale patria si riferiscono?
E allora mi sovviene che a Viterbo, in occasione delle imminenti elezioni comunali, all’interno di una lista ci sono candidati dichiaratamente neofascisti, dichiaratamente e ostentatamente espressione del gruppo neofascista di Casapound; e allora se il parlamentare che a quella lista si richiama diserta le celebrazioni più significative e più identitarie della nostra patria non potrà suscitarmi sorpresa, ma semmai potrà provocarmi qualche brivido.
Enrico Mezzetti
Presidente provinciale Anpi Viterbo
