Viterbo – “L’alleanza con Fratelli d’Italia e l’ingresso in giunta di un loro assessore non sono nella nostra agenda”. Chiara Frontini risponde così alla domanda riguardante una possibile alleanza tra la candidata sindaca che domenica prossima affronterà il ballottaggio per il comune di Viterbo e la lista di FdI che al turno del 12 giugno per lo scranno più alto di palazzo dei Priori aveva presentato Laura Allegrini piazzandosi al 17% come coalizione, al 15 come lista, raggiungendo infine il terzo posto nella classifica generale.
Ieri mattina al Poggino durante una conferenza stampa dedicata al programma per l’economia.
Chiara Frontini al Poggino
“L’ingresso in giunta di Fratelli d’Italia allo stato dei fatti non è nella nostra agenda – ha detto Frontini -. Adesso dobbiamo pensare a stare tra le persone, convincendole dei nostri progetti. Rispetto alle alleanze, ritengo naturale che una parte di centrodestra ci venga a votare. Mentre è molto innaturale che una parte di centrodestra viterbese abbia deciso di sostenere la candidata del Pd già dal primo turno, con tutto quello che si porta dietro. Tutto il resto non è in agenda, nemmeno l’alleanza con FdI”.
In settimana era circolata la notizia di una possibile alleanza Frontini-FdI, con Antonella Sberna, ex Forza Italia e ora FdI, in giunta nelle vesti di assessora alle politiche sociali. Lo stesso incarico che aveva all’interno della giunta di Giovanni Arena caduta a dicembre dell’anno scorso aprendo le porte al commissariamento e alle elezioni anticipate.
Un patto credibile, per la comune provenienza politica, le affinità ideologiche e probabilmente gli stessi mentori. Insomma, l’origine è comune. Con due necessità. Frontini quella di radicarsi anche nel tessuto economico e sociale che ha governato la città negli ultimi trent’anni. Mauro Rotelli quella di gestire al meglio una situazione per FdI del tutto nuova: fuori tutto il gruppo storico di Fratelli d’Italia, con il rischio che qualcuno cominci a veleggiare verso Paolo Bianchini e Italexit, dentro due consiglieri ex Forza Italia, Antonella Sberna e Matteo Achilli, con più di mille voti alle spalle e un percorso politico molto diverso da quello di Rotelli.
Con Sberna in giunta, costretta a dimettersi da consigliera, Rotelli ritroverebbe uno dei suoi in consiglio. Sberna in consiglio potrebbe però, col tempo e i patti chiari, fare da punto di riferimento per tutta la diaspora di Forza Italia, traghettandola verso FdI che, con Sberna stessa ha creato pure un ulteriore precedente. Quello di accogliere all’interno del partito culture politiche diverse, gli indipendenti di una volta, presentando il partito stesso come “il centrodestra”. Come un contenitore. Va trovata la formula per una reunion che nemmeno Andrea Di Sorte esclude, conferendo anzi a FdI un ruolo da “traino”.
Un’alleanza credibile, dunque, che porterebbe in dote a Frontini anche il gancio con tutta la diaspora del centrodestra. Una diaspora che si farebbe probabilmente trainare senza troppe resistenze, vista la devastante tempesta che hanno attraversato da un anno a questa parte. Una diaspora, infine, cui tende la mano anche Frontini. Così come ha fatto ieri durante la conferenza al Poggino. “Io sono Chiara, loro sono il caos”, ha detto a un certo punto Frontini. Si riferiva al Pd. Ma potrebbe valere anche per il centrodestra.
“Abbiamo detto in maniera molto chiara – ha spiegato Frontini -, che le nostre priorità sono: rispettare il progetto del patto civico, rispettare i nostri candidati, perché chi ci ha messo la faccia fin dall’inizio deve essere rispettato, rispettare infine i nostri elettori dicendogli che il governo della città sarà un governo del patto civico. Ed è per questo che non abbiamo fatto apparentamenti con nessuna forza esclusa dal ballottaggio. Per quanto riguarda le alleanze, sarebbe del tutto normale e naturale che la struttura di Fratelli d’Italia desse indicazione di voto nei nostri confronti piuttosto che nei confronti della candidata del Pd”.
“Per quanto riguarda le alleanze”, per Frontini queste non ci sono. Si aspetta però “l’indicazione di voto”. “Sarebbe ovvio”, ha aggiunto. Il primo passo. E a farlo dovrebbe essere FdI, Fratelli d’Italia. Che ha pure il compito di fare da “traino” a tutta la diaspora del centrodestra, con due consiglieri ex Forza Italia in consiglio che contano più di mille voti propri.
“E’ anormale che una parte del centrodestra viterbese abbia già deciso al primo turno di sostenere la candidata del Pd a tutto discapito del progetto di città – ha ribadito Frontini -. Sarebbe assolutamente anormale che chi si ritiene e dice di essere alternativo al governo del Pd e a Zingaretti vada poi a sostenere Alessandra Troncarelli”.
Daniele Camilli
