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Chiara Frontini: “Maggioranza, giunta e Antonella Sberna… oggi vi sveliamo tutto”

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Viterbo – “Maggioranza, giunta e Antonella Sberna: oggi vi sveliamo tutto”. Intervista alla neosindaca Chiara Frontini. “Viterbo è l’amore di una vita. Entrare nella sua storia di diritto è sicuramente un grande onore ma farò del mio meglio per entrarci di fatto, con i provvedimenti che prenderemo”.

“Abbiamo già avviato le procedure per le agevolazioni Tosap per i pubblici esercizi – ha poi aggiunto Frontini – che era il primo impegno messo in agenda. Dopo di che inizieremo a ragionare sull’organizzazione degli uffici e dei servizi per costituire l’ufficio per i servizi al cittadino e alle imprese che è un elemento importante del nostro programma di governo”.


Viterbo - Chiara Frontini

Viterbo – Chiara Frontini


Come sono stati questi primissimi giorni da sindaca?
“Entusiasmanti, frenetici e molto pieni. Ho già incontrato molti dei dirigenti e conto di finire il giro in questa settimana, siamo al lavoro per la squadra, che arriverà in tempi record. Per squadra, non intendo solo la giunta e i consiglieri delegati ma anche tutti coloro che hanno contribuito, candidandosi o meno, al risultato raggiunto, che continueranno ad essere coinvolti in tutte le attività che svolgeremo. Ci sono già dossier importanti sulla mia scrivania, a cominciare da PNRR, due diligence Francigena e Bagnaccio. Molti sono i problemi da risolvere, uno ad uno li affrontiamo con serenità e determinazione, come si aspetta da noi la città”.

Si aspettava un risultato così?
“No. Ovviamente, come sempre in questi casi, auspicavamo di vincere ma con queste percentuali è stato oltre ogni aspettativa”.

Quali saranno i suoi primi provvedimenti da sindaca?
“Abbiamo già avviato le procedure per le agevolazioni Tosap per i pubblici esercizi, che era il primo impegno messo in agenda. Dopo di che inizieremo a ragionare sull’organizzazione degli uffici e dei servizi per costituire l’ufficio per i servizi al cittadino e alle imprese che è un elemento importante del nostro programma di governo”.

Come cambierà la città nei primi 100 giorni?
“Sarà una città più vicina ai viterbesi, più attenta ed efficace. Abbiamo un approccio pragmatico e siamo già al lavoro per l’estate e per il Natale. Sarà una città viva”.

Cultura, turismo, termalismo, cosa si dovranno aspettare i viterbesi da qui a un anno?
“Sulla cultura, i viterbesi avranno un teatro che tornerà ad essere una fucina di produzione, creando nuovo indotto ed occupazione. Sul turismo e termalismo puntiamo a mettere in cantiere subito il consorzio per la tutela dell’acqua termale viterbese e l’adesione all’associazione europea delle città storiche termali, anche qui permettendoci di ragionare con i più grandi comuni termali del continente”.


Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi

Chiara Frontini festeggia la vittoria con Vittorio Sgarbi


Diversi commercianti chiedono un nuovo piano del commercio, un piano che riveda soprattutto il discorso degli orari di chiusura dei locali. Quale è la sua posizione?
“Concentrarsi solo sulla questione orari è riduttivo. Il piano del commercio va assolutamente rivisto, e sarà anch’esso un aspetto che tratteremo in priorità, ma affrontando la questione a 360 gradi”.

Un centro storico a portata di turisti e studenti è un centro storico ricco di eventi e di gente che fa serata nei locali. Come farà a quest’estate a conciliare movida e istanze dei residenti?
“Parlandoci e raggiungendo soluzioni di buonsenso per tutti, come dovrebbe fare ogni buon amministratore, senza posizioni preconcette o chiusure”.

Quale sarà la posizione della sua amministrazione nei confronti del termalismo sociale?
“Per essere una vera città termale dobbiamo offrire tutto il possibile ventaglio di opzioni, quindi anche il termalismo sociale. Peraltro, l’acqua termale di Viterbo è un aspetto molto identitario della nostra città, a cui i viterbesi sono affezionati, quindi non investirci sarebbe folle”.

Oltre al Poggino, Viterbo ha un’altra area industriale, quella dell’Acquarossa dove e’ ancora aperta la questione del biodigestore. Un anno fa lei sostenne la battaglia del comitato del No al biodigestore. È ancora della stessa opinione? Se si, cosa farà in merito?
“Certo che sono ancora della stessa opinione. Abbiamo duramente combattuto, all’opposizione, per evitarne l’ubicazione in quell’area. Ora però la pratica è andata avanti ed è conclusa, quindi l’amministrazione nulla può fare se non controllare che tutto venga realizzato nel rispetto delle norme”.

Cosa gestirà in concreto l’assessorato alla bellezza di Vittorio Sgarbi che si in pratica già autoproclamato?
“Non si è autoproclamato, è un qualcosa che avevamo già detto in campagna elettorale e siamo soliti rispettare gli impegni presi. Vittorio Sgarbi rappresenta un valore aggiunto inestimabile per questa città, come si è già visto nelle prime ore mettendo sul piatto nomi di primo rilievo come Brunello Cucinelli e Oscar Farinetti. In concreto gestirà i grandi eventi, mostre internazionali, i rapporti con l’area vasta e la promozione della Tuscia nel mondo”.

La gestione dei musei di Viterbo resterà tale oppure sono previste delle novità? Se si, quali?
“Di certo prevediamo dei miglioramenti e sicuramente Vittorio intende dare una sistemazione diversa alla tela di Sebastiano del Piombo”.


Chiara Frontini festeggia la vittoria

Chiara Frontini festeggia la vittoria


Come gestirà la fase di progettazione riguardante i fondi del Pnrr?
“Cercheremo di sgravare gli uffici incaricati della progettazione delle pratiche quotidiane, rispettando quella divisione tra gestione e sviluppo di cui abbiamo lungamente parlato in campagna elettorale. Devo dire che ho trovato un clima entusiasta, positivo e molto propositivo tra i dirigenti con cui mi sono già confrontata, quindi sono certa che le attività procederanno spedite”.

Come gestirà invece il rapporto con la regione?
“Come si conviene a due istituzioni: tra istituzioni ci si parla e ci si confronta, a prescindere dal colore”.

E a proposito di regione, chi sosterrà alle prossime elezioni per il governo del Lazio?
“In questo momento penso a Viterbo, mi sembra che abbiamo già un bel po’ da fare”.

Saranno una giunta è una maggioranza “monocolore” oppure è previsto l’ingresso di altre forze politiche? Entrerà in giunta anche Antonella Sberna di Fratelli d’Italia, come si dice?
“Oggi vi sveliamo tutto”.

Luisa Ciambella si è apertamente schierata con lei al secondo turno. Avrà anche lei un ruolo?
“Ciambella si è apertamente schierata con me per bloccare un sistema di potere che nelle migliore delle ipotesi avrebbe avvelenato i pozzi. In cambio non è stato preteso nulla, l’obiettivo era solo quello di fare del bene alla città”.

Come considera i consiglieri di FdI e Ciambella? Consiglieri di maggioranza o d’opposizione?
“Li considero consiglieri coraggiosi che hanno avuto la forza di sostenere il cambiamento di questa città”.

Quali saranno i suoi rapporti con le forze del centrodestra al momento in ordine sparso? Cercherà di portarle dalla sua?
“Noi porteremo dalla nostra parte chiunque intenda lavorare per Viterbo”.


Chiara Frontini - Comizio finale a piazza San Carluccio

Chiara Frontini – Comizio finale a piazza San Carluccio


Il 9 luglio c’è il Lazio Pride a Viterbo. Sette mesi fa il suo assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi si augurava che la futura sindaca ne aprisse il corteo. Lo farà? Parteciperà al Lazio Pride del 9 luglio?
“Non è un dossier su cui ho ancora iniziato a mettere testa. Ci sono diverse urgenze, dal Bagnaccio alle progettazioni da avviare, la Giunta da varare. Appena sarà partita la macchina amministrativa, me ne occuperò”.

Lei è la prima sindaca di Viterbo, entrata nella storia della città di diritto. Che significa per lei? Quale la sua prima emozione e a chi è andato il suo primo pensiero?
“Viterbo è l’amore di una vita. Entrare nella sua storia di diritto, come dice lei, è sicuramente un grande onore ma farò del mio meglio per entrarci di fatto, con i provvedimenti che prenderemo. È stato un passo importante per la città e per tutte le donne in generale: non a caso, uno dei progetti culturali di Alfonso Antoniozzi è proprio dedicare le diverse annualità alle donne che hanno fatto la storia della nostra città e che hanno lottato in nome di Viterbo”.


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