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Civitavecchia – Civitavecchia come apripista per la transizione ecologica. Questa mattina si è tenuto il convegno sul tema della riconversione ambientale. Tra i presenti c’erano Lombardi e Leodori.
Le linee guida per la transizione ecologica a Civitavecchia sono state delineate questa mattina nell’aula Pucci del comune.
È stato l’assessore regionale Roberta Lombardi a presentare un piano molto dettagliato, 361 pagine, che mette al centro del progetto il porto, insieme al contesto energetico locale. Presente il vice presidente della regione, assessore alla programmazione economica e al bilancio Daniele Leodori.
Hanno partecipato al meeting altri attori protagonisti del percorso di transizione ambientale, a cominciare dal sindaco Ernesto Tedesco, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale Pino Musolino, il presidente di Unindustria Civitavecchia Cristiano Dionisi.
Presenti anche le associazioni di categoria, come Cna, i sindacati e i comitati ambientalisti, fra i quali Friday For Future e Civitavecchia Bene Comune. In sala c’erano anche alcune realtà aziendale importanti come Enel.
Si accennava al piano, che è stato redatto da un gruppo di professori dell’università “La Sapienza Innovazione”, i quali hanno puntato su alcune direttrici significative, fra cui il Porto, con il progetto dell’eolico off-shore, l’istallazione di pannelli fotovoltaici, la decarbonizzazione della centrale e l’economia circolare. Per la Lombardi Civitavecchia può essere “apripista per una svolta ecologica vera nella regione Lazio”.
Che potrà fare perno anche sui fondi del Pnrr. C’è tempo fino all’11 luglio per presentare integrazioni o modifiche. Riflettori anche sulle potenzialità occupazionali. Con l’attuazione della transizione ecologica secondo lo studio si profilerebbero circa 9 mila posti di lavoro.
Pierluigi Cascianelli
