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Comprano due cellulari da oltre 1800 euro con la carta di credito di un altro

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Terni – Acquistano due costosi cellulari di ultima generazione con la carta di credito di un altro, denunciati due giovani a Terni.


Terni - I cellulari sequestrati

Terni – I cellulari sequestrati


“Sono stati denunciati per indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento i due giovani stranieri, di appena 20 anni, individuati dalla polizia di stato di Terni come i presunti autori dell’acquisto di due IPhone con relative custodie, per un valore totale di 1.888 euro, effettuato tramite la carta di credito di un’altra persona” si legge nella nota della questura.

“L’episodio – si legge ancora -, è avvenuto venerdì pomeriggio e il sabato mattina successivo, il titolare del negozio ha ricevuto una telefonata dall’intestatario della carta di credito che ha disconosciuto l’acquisto, comunicando che avrebbe sporto relativa denuncia; poco dopo, i due ragazzi si presentavano di nuovo al negozio per chiedere di sbloccare uno dei due cellulari, che avevano erroneamente bloccato”.

“A quel punto, il negoziante ha chiamato la polizia di stato e l’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, dalle testimonianze raccolte e dai successivi accertamenti, riusciva a risalire ai due giovani che venivano convocati in questura” prosegue la nota, che sottolinea come “i due avevano ricopiato il numero della carta di credito, utilizzata per comprare i cellulari, dal telefonino di un loro amico, il figlio del titolare della stessa, che glielo aveva prestato per fare una chiamata”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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