Roma – Coronavirus, continua la salita dei casi in Italia. In una sola settimana i contagi sono infatti aumentati del 50,4 per cento. Di pari passo sono cresciuti anche i ricoveri e i decessi.
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È quanto emerge dal monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo sal 22 al 28 giugno. Nello specifico, i casi registrati in questo lasso di tempo sono stati 384mila 093, ovvero il 50,4 per cento in più rispetto ai sette giorni precedenti. I ricoveri nei reparti ordinari sono cresciuti del 25,7 per cento, mentre quelli nelle terapie intensive del 15 per cento. In aumento anche i decessi, +16,3 per cento. Sono inoltre 75 le province italiane con un’incidenza superiore ai 500 casi ogni 100mila abitanti.
In Italia i non vaccinati sono ancora 6,85 milioni, di cui 2,8 milioni di guariti protetti solo temporaneamente. La Fondazione Gimbe continua inoltre a rilevare forti differenze refionali per la copertura vaccinale con le quarte dosi per gli immunocompromessi (dal 9,7 per cento della Calabria al 100 per cento del Piemonte) e degli altri soggetti fragili (dal 6 per cento della Calabria al 40,5 per cento del Piemonte).
Considerata l’elevata circolazione virale con effetti già evidenti sugli ospedali, la Fondazione Gimbe consiglia di continuare a indossare le mascherine nei luoghi e di accelerare le somministrazioni delle quarti dosi ai soggetti fragili che riducono del 99 per cento il rischio di moralità rispetto ai non vaccinati.
