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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Il tribunale di Viterbo deciderà il prossimo 14 settembre, nel corso dell’udienza dinanzi al Gip Savina Poli, in merito alla richiesta della procura di rinviare a giudizio il giornalista di Tarquinia, Paolo Gianlorenzo, per il reato di diffamazione ai danni dell’associazione dei consumatori.
Il Pm di Viterbo, Massimiliano Siddi, ha infatti chiesto il rinvio a giudizio del giornalista per la grave diffamazione perpetrata attraverso una serie di articoli firmati dal Gianlorenzo in cui si offendeva gratuitamente il Codacons e si contestava una raccolta fondi avviata dall’associazione, “per gettare discredito e senso del ridicolo sullo stesso e sulla predetta associazione” – scrive il Pm nella richiesta – descritta con un complesso di locuzioni tali da evidenziare in modo univoco il carattere ingannatorio dell’iniziativa”.
Il Gianlorenzo accusava di truffa il Codacons per una raccolta fondi avviata durante la pandemia, fatto pesantemente offensivo ripreso dal giornalista dalle farneticazioni del nemico acerrimo del Codacons, Carlo Calenda.
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