Viterbo – Uno speciale omaggio alle donne in occasione della ricorrenza del 2 giugno da parte dell’artista viterbese Laura Allegrini. Esce non a caso oggi, per la festa della repubblica e con il patrocinio del ministero della difesa, il documentario intitolato “Sorelle d’Italia- Le donne e l’inno nazionale italiano”.
Laura Allegrini, come è noto, qualche anno fa è salita agli onori delle cronache per avere cantato l’inno nazionale libanese, durante il suo lungo soggiorno nel paese mediterraneo.
“La prima volta che ho pensato di cantare l’inno italiano era a luglio 2019, durante un periodo trascorso in Italia. Una sera su Facebook vidi un documentario, un servizio giornalistico su una giovane donna italiana, tenente dell’esercito italiano in missione di pace alla Unifil nel sud del Libano”, spiega laura.
“Mi commossero molto le sue parole, era la sua prima missione, si era sposata da poco e aveva lasciato un bambino piccolo in Italia. Io non ho avuto figli e sono considerata una donna forte, ma non credo di essere così forte come questa giovane ragazza. E così quella sera ho pensato di cantare l’inno nazionale italiano e di dedicarlo a questa donna e a tutte le donne che fanno scelte coraggiose”.
Laura Allegrini – “Sorelle d’Italia- Le donne e l’inno nazionale italiano”
Laura spiega quindi come Mameli, nel 1847, scrisse una strofa, la settima dell’inno, dedicata alle donne, tagliata immediatamente: “Tessete o donzelle bandiere e coccarde, fan l’alme gagliarde l’invito d’amor”.
“Ho pensato di ripristinarla, ma non rappresenta più la donna cui vorrei dedicare il mio inno”, prosegue, spiegando nel documentario l’evoluzione e l’emancipazione delle donne italiane nel corso del Novecento, a partire dal ruolo femminile durante la grande guerra e poi durante e il secondo conflitto mondiale.
Laura Allegrini – “Sorelle d’Italia- Le donne e l’inno nazionale italiano”
“Molte entrarono nella resistenza come staffette e nel doppio fondo delle borse trasportavano dispacci, medicinali, cibo, volantini, armi e munizioni per i partigiani”, ricorda Laura.
Per la prima volta le donne hanno votato al referendum istituzionale del 2 e 3 giugno 1946 per scegliere tra monarchia e repubblica. “L’inno nazionale fu quindi ripristinato al posto della marcia reale, con la dicitura ‘provvisoriamente’ ed è rimasto provvisorio fino al 2017, quando il 4 dicembre ha ottenuto lo status di inno nazionale italiano”.
“Tra gli stati membri della Nato – ricorda Allegrini – l’Italia è stato l’ultimo a dare la possibilità alle donne di arruolarsi volontariamente dal 20 ottobre 1999”.
Laura Allegrini – “Sorelle d’Italia- Le donne e l’inno nazionale italiano”


