Viterbo – “La campagna elettorale riparte da chi non è andato a votare”. Su questo Alessandra Trocarelli e Chiara Frontini, le candidate sindache arrivate al ballottaggio, sono d’accordo. Il partito del non voto è l’elettorato da conquistare. Quello più grosso. Per il resto, a fine corsa, ieri sera, 12 giugno, elezioni comunali a Viterbo, i sentimenti prevalenti sono due. Stanchezza e incertezza. La prima innanzitutto. Con conseguente voglia di tornarsene a casa. La seconda quella che assale i candidati a fine serata. Da questo momento, che fare? “Dialogheremo con le forze che non sono arrivate al ballottaggio”. Frontini. “Le alleanze dovranno tener conto del programma”. Troncarelli.
Viterbo – Chiara Frontini
“Un risultato storico – ha detto Frontini -. Un movimento civico senza partiti alle spalle che supera il 30% dei consensi significa aver colpito il cuore dei viterbesi. Adesso si riparte, cominciando da chi non è andato a votare perché pensava che il proprio voto non sarebbe contato e che non sarebbe cambiato niente. Adesso invece l’opportunità di cambiare c’è”.
Viterbo – Alessandra Troncarelli
“Inizia una nuova fase – dichiarato Troncarelli -. Al secondo turno ripartiamo dal programma. E le scelte in termini di alleanze ripartono anch’esse da qui. Sempre dai punti del programma. Noi siamo pronti a governare e a rilanciare questa città con competenza e volontà di metterci al servizio della città. Ripartiremo dalla gente e da chi ancora non conosce il nostro progetto per una una Viterbo futura. Ripartiremo da chi non è andato a votare”.
“Non ci aspettavamo un risultato così positivo – ha sottolineato poi Frontini -. Al secondo turno, escludiamo gli apparentamenti. Dopodiché dobbiamo guardare a tutti quelli che non ci hanno scelto al primo turno. Parleremo con gli elettori e dialogheremo con le forze politiche che non sono arrivate al ballottaggio. E’ importante che Viterbo cambi e questa è un’occasione che non possiamo perdere. La campagna elettorale riparte da chi non è andato a votare. Tuttavia per noi la governabilità della coalizione, la tutela dei candidati che hanno creduto in noi e la credibilità del progetto sono al primo posto”.
Chiara Frontini festeggia
Frontini e Troncarelli stanno tutto il pomeriggio nei rispettivi comitati elettorali. Casa Viterbo la prima, in piazza delle Erbe. Al Riello la seconda, dove c’è pure il comitato più efficiente per quanto riguarda la gestione e la pubblicazione dei dati, anticipando tutti gli altri. Lo schermo in fondo e le cifre che vanno e vengono con puntualità. A sera il distacco tra Frontini, al 33%, e Troncarelli al 28, era già chiara. Così come altrettanto chiaro era l’inabissarsi della Lega e il buon risultato di Fratelli d’Italia. A sera, con i dati ormai consolidati, a piazza delle Erbe c’è un minimo di festa per Frontini, con il grosso dei candidati attorno. Così come attorno scorreva tutto il resto, con il gelato del dopo cena e la passeggiata in centro.
Al Riello non si vede invece il consigliere regionale Enrico Panunzi. Il clima è sereno. “E’ il risultato che ci aspettavamo – ha commentato Troncarelli -. Il risultato con cui saremmo arrivati al ballottaggio. Adesso ripartiamo tutti da zero. Il confronto e la partita che si aprono sono completamente nuove”.
Viterbo – Laura Allegrini
La candidatura di Laura Allegrini si dovrebbe attestare attorno al 16%. E in via della Palazzina il buon umore va per la maggiore. Assieme a quello di Frontini e Troncarelli è l’ultimo dei comitati a chiudere i battenti. “Abbiamo lavorato per arrivare a un buon risultato e mi pare che quello raggiunto corrisponda alle nostre aspettative. Abbiamo fatto una campagna elettorale in crescendo e molto basata sui contenuti. Il partito ha avuto un risultato straordinario, in linea con quello del candidato sindaco”. Laura Allegrini prepara assieme agli altri un piccolo rinfresco a fine giornata. Per il comitato e per chi vuole. Sullo schermo i dati e le torte. A lato il gruppo storico di Fratelli d’Italia chiuso in una stanzetta che conta e valuta i dati che arrivano. Tra le voci che si riconoscono quella del deputato Mauro Rotelli.
Qualcuno parla di voto disgiunto. Alla lista Fratelli d’Italia e alla candidata sindaca Frontini. “Assolutamente no – ha risposto Allegrini -. I voti andati alla mia candidatura e quelli andati a FdI sono perfettamente in linea”. Per quanto riguarda poi i possibili accordi, “non abbiamo ancora parlato di nulla. Sarà però una scelta politica”, precisa Allegrini.
Viterbo – Andrea Di Sorte e Claudio Ubertini
Infine i rapporti all’interno del centrodestra. “Ci proponiamo per riorganizzarlo – sottolinea subito Allegrini -. Fratelli d’Italia è il traino del centrodestra a Viterbo. Chi vuole ricostruirlo deve ripartire dal dato ottenuto da Fratelli d’Italia”. Un percorso di ricostruzione dove FdI è ben disponibile a “tener conto delle esperienze già presenti sul territorio”, cioè a dialogare con i leader attuali. “Ci sono tutte le possibilità per ricostruire”, ha poi concluso la candidata sindaca di Fratelli d’Italia.
Al comitato Allegrini di via della Palazzina ogni tanto compaiono pure le preferenze ai singoli candidati. Antonella Sberna pare sia la più votata, seguita da Marco De Carolis e Matteo Achilli.
Chi ammette la sconfitta è Claudio Ubertini, candidato di Forza Italia, Lega, Udc e Fondazione. Il suo è il primo comitato elettorale a chiudere la porta e spegnere la luce. Qui il dato è stato chiaro fin dal primo pomeriggio. “Nel centrodestra il cortocircuito si è pagato caro – ha dichiarato Ubertini a fine serata -. Probabilmente si è sbagliato qualcosa. Andare divisi non ha dato le sicurezze che i nostri elettori chiedevano. E queste sono le conseguenze. Andare insieme a Fratelli d’Italia avrebbe avuto sicuramente un valore aggiunto superiore”.
Viterbo – Claudio Ubertini
“Il nostro – ha proseguito Ubertini – è stato un risultato al di sotto delle aspettative. Francamente ci aspettavamo qualche punto in più”.
Cosa farà al secondo turno la coalizione che ha sostenuto Ubertini? “E’ ancora presto per parlarne – ha risposto il candidato sindaco della Lega -. Adesso dobbiamo digerire la sconfitta. Dopodiché ci confronteremo con i responsabili dei partiti che mi hanno sostenuto. Insieme valuteremo quale sarà la decisione da prendere… se ci sarà una decisione da prendere”.
Daniele Camilli





