Celleno – Il programma della giornata mondiale del Rifugiato
Celleno – sponsorizzato – Anche l’Arci Viterbo partecipa alla giornata mondiale del Rifugiato.
L’appuntamento annuale, che ricorre il 20 giugno, è voluto dalle Nazioni unite “per riconoscere la forza, il coraggio e la perseveranza di milioni di persone costrette a fuggire nel mondo a causa di guerre, violenza, persecuzioni e violazioni dei diritti umani”.
Per l’edizione di quest’anno l’Unhcr Italia (l’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati) ha lanciato la campagna Together #WithRefugees con l’obiettivo di sensibilizzare quante più persone possibile sul diritto dei rifugiati di ottenere protezione.
Moni Ovadia a Celleno per la Giornata Mondiale del Rifugiato del 2008
L’Arci solidarietà Viterbo ha raccolto il messaggio dell’Onu e ha organizzato due giornate, tra oggi e il 22 giugno, per dare risalto all’importante tematica.
Il 2022 segna una doppia data da ricordare: i 20 anni del Sistema di accoglienza e integrazione (ex Sprar, Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) e i 21 anni dalla nascita dei progetti di accoglienza a Celleno. Proprio per questo il piccolo comune della Tuscia è stato scelto come location di domani, sabato 18 giugno.
“In tutti questi anni – raccontano dall’Arci solidarietà Viterbo – abbiamo promosso un modello di accoglienza diffusa, che vede il coinvolgimento di diversi enti locali della nostra provincia. Le persone, singole o in nuclei familiari, sono accolte in appartamenti e seguite da operatrici e operatori dell’associazione e degli enti locali nei percorsi di autonomia sul territorio. Questo modello di accoglienza promuove, per ciascuna persona, progetti personalizzati che mirano all’autonomia dell’individuo“.
Celleno – Il sindaco Marco Bianchi
Un lavoro eccellente, quello della sezione viterbese dell’Associazione ricreativa e culturale italiana. Che va avanti con successo e verrà celebrato con gli appuntamenti di domani.
“L’accoglienza dei rifugiati a Celleno, gestita da Arci solidarietà Viterbo, negli anni è diventata una prassi consolidata – racconta il sindaco Marco Bianchi –, che ha consentito alla nostra comunità di sperimentare percorsi di integrazione con persone provenienti da tanti paesi del mondo, con un costante coordinamento dei servizi sociali e delle scuole. Il modello Sai (Ex Sprar) presenta il vantaggio di una accoglienza delle persone che favorisce i percorsi di autonomia e che si sviluppa in piccoli numeri e in appartamento. Per questo, a differenza di modelli che impattano maggiormente sui servizi sociali e sugli equilibri territoriali, dopo venti anni siamo felici di andare avanti e di dare nel nostro piccolo, una risposta solidale alle crisi umanitarie internazionali“.
Lo spettacolo circense “Parc Montsouris” dell’associazione “Passe Passe”
A Celleno, in piazza della Repubblica, si parte alle 17 con i “Giochi di una volta” a cura dell’associazione “L’Hostinata”. Nel centro del paese verranno allestiti una serie di giochi di legno tradizionali per tutti con la partecipazione di Alessandro Terzo e Giulia Sarrocchi.
La sera, dalle 21,30, al via lo spettacolo circense “Parc Montsouris” a cura dell’associazione “Passe Passe”. Protagonisti gli artisti Rowan Ammannato, Oliver Ammannato, Niccolò Bertelli, Emma Bonechi, Lorenzo D’Acciò, Viola Grassi, Emma Milli, Tessa Martinelli, Teresa Morrocchi, Caterina Nencioni, Alice Tavanti e Cloé Tavanti.
Lo spettacolo circense “Parc Montsouris” dell’associazione “Passe Passe”
Cos’è Passe Passe? E’ una scuola di circo per bambini e ragazzi e non solo nata come associazione sportiva nel 2018 dall’iniziativa di un gruppo di genitori. Propone corsi regolari, seminari di approfondimento, progetti speciali, residenza d’artista, campi estivi, e un corso di circo in francese.
“A vederlo, il Parc Montsouris sembra proprio abbandonato da tutti – si legge nella descrizione dello spettacolo -. Per questo viene proposta la realizzazione di un nuovo centro commerciale più pulito, più ecologico e soprattutto più bello. A guardar meglio però, chi vive e ama questo parco, non è esattamente d’accordo. Trapezio, monociclo, filo teso, acrobatica, body percussion, movimento e gioco teatrale sono gli ingredienti di uno spettacolo da vivere con la vitalità e il coraggio dell’adolescenza”.
Una giornata da non perdere, dunque. A cui farà seguito, mercoledì 22 giugno alle 15, il convegno “Il diritto d’asilo a vent’anni dalla nascita dello Sprar” organizzato al centro culturale di Valle Faul a Viterbo.
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