Viterbo – “La riqualificazione delle case popolari deve essere il tema centrale. Tutti hanno diritto a un luogo dove vivere e vivere bene”. La deputata Martina Nardi parla del superbonus 110, alle Terme dei Papi a Viterbo, a sostegno della candidata sindaca Alessandra Troncarelli che domenica prossima affronterà Chiara Frontini al ballottaggio.
Martina Nardi e Alessandra Troncarelli
È stato rimandato “per impegni istituzionali” l’incontro previsto per domani con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti.
“È importante che le case popolari siano riqualificare – ha detto Nardi -. Investire sull’edilizia popolare significa investire sul futuro rebdendo più vitali le aree urbane”.
Assieme a Nardi c’è Alessandra Troncarelli. Ad introdurre l’incontro l’architetto Remo Cencioni. Ad ascoltare in sala il consigliere regionale Enrico Panunzi, i candidati in lista, sindacati, associazioni datoriali e di categoria, piccole e medie imprese, professionisti.
Alessandra Troncarelli
”Per riqualificare le case popolari – ha sottolineato Nardi – servirebbero 50 milioni di euro per ogni provincia“ e, ha poi aggiunto il presidente dell’Ater Ivan Grazini durante il suo intervento, “un arco temporale più ampio rispetto al dicembre 2023. Per fare un bando per la riqualificazione delle case popolari ci vuole un anno e i lavori non si fanno in un anno e mezzo”.
“Il superbonus 110% – come spiega il sito internet del governo – è una misura di incentivazione, introdotta dal decreto-legge ‘Rilancio’ del 19 maggio 2020, che punta a rendere più efficienti e più sicure le proprie abitazioni. Il meccanismo del superbonus prevede la possibilità di effettuare i lavori a costo zero per tutti i cittadini”.
Enrico Panunzi
“L’iniziativa di oggi – ha detto Troncarelli – è stata rganizzata per dare risposte. Il super bonus porta con se’ un’esigenza sociale. L’esigenza del lavoro e la necessità di far ripartire l’economia. Fondamentale in tal senso mettere insieme pubblico e privato e rafforzare la macchina amministrativa per dare tempi certi e norme e norme che lo siano altrettanto a chi si rapporta alla pubblica amministrazione”.
Remo Cencioni
“Il superbonus è stata un’intuizione importante per due ragioni – ha proseguito Nardi -. Una è legata al nostro futuro, a partire dalla diminuzione dell’inquinamento che producono le nostre case. Per ridurre le emissioni erano necessarie delle misure che ci facessero cambiare direzione. La seconda era sostenere l’economia in un momento di estrema difficoltà dovuta alla pandemia. Oggi con il superbonus ci sono 140 mila occupati a tempo determinato in più rispetto al passato”.
Ivan Grazini
Infine “l’elemento centrale del superbonus – ha concluso Nardi -, cioè la possibilità della cessione del credito. Sono anni che stiamo cercando di fare in modo che i crediti possano essere ceduti. La pandemia però ha sconvolto il mondo e si è resa possibile una finestra temporale di sette anni per far sì che il credito fosse ceduto senza considerarlo debito pubblico. La cessione del credito rende democratica la misura perché indipendentemente dal portafoglio di ognuno di noi, tutti quanti hanno e avranno la possibilità di riqualificare il proprio abitato”.
Daniele Camilli
Alessandra Troncarelli alle Terme dei Papi





