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L’alga tossica torna a minacciare l’estate civitavecchiese, scatta il divieto di balneazione

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Civitavecchia

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Civitavecchia – Ostreopsis Ovata, è questo il nome dell’alga tossica che mette a rischio l’estate sul Lungomare di Civitavecchia. L’Arpa Lazio infatt ha riscontrato, nel tratto di mare compreso fra l’anfiteatro della marina e la Lega Navale, “la concentrazione di alga “Ostreopsis Ovata”, considerata in fase di emergenza”.

Un’informativa che ha determinato l’ordinanza del sindaco Ernesto Tedesco sul divieto di balneazione “in particolare in caso di venti forti provenienti dal mare che possono favorire la formazione e il trasporto di aerosol marino”.

Nel testo si invita a “non raccogliere e consumare molluschi se prelevati in corrispondenza dell’area oggetto della fioritura delle alghe Ostreopsis ovata e acquisire sempre molluschi di provenienza controllata”, ma anche “di allontanarsi immediatamente dalla spiaggia in presenza di sintomi ricollegabili all’alga tossica”.

Fra le possibili reazioni indicate ci sono eritemi, congiuntiviti, rinorrea e tosse. La notizia, che mette in allarme bagnanti e residenti della zona, sembra un film già visto. E già, perché la stessa cosa accadde lo scorso anno, verso il crepuscolo della stagione estiva. Esattamente il 27 agosto, stessa rilevazione dell’Arpa e conseguente ordinanza di divieto di balneazione del Comune.

Fra l’altro prorogata cinque giorni dopo perché il livello di proliferazione si era aggravato. Insomma, da quelle parti il problema sembra oramai “endemico”. Ad ogni modo l’amministrazione fa sapere che nei prossimi giorni saranno fatti controlli costanti, insieme alle autorità marittime e sanitarie. E che la speranza è quella di riaprire l’arenile il prima possibile. In primis perché i bagnanti fremono, ma anche perché quasi tutti i fazzoletti di spiaggia sono stati assegnati e questi sono giorni “caldi” per iniziare ad attrezzare gli stabilimenti. 

Pierluigi Cascianelli


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