Viterbo -“Noi lottiamo con correttezza. Noi non ci lasciamo intimidire. E poi, perché la regione deve nascondersi?”. Il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi non fa nomi, ma il riferimento è chiaro, e la risposta è a chi parla di presunte pressioni sui candidati e il rapporto con la regione Lazio.
L’occasione, ieri sera, alle Terme dei Papi in strada Bagni a Viterbo durante l’incontro con l’assessore alla sanità Alessio D’Amato a sostegno della candidatura a sindaca di Alessandra Troncarelli. A moderare l’incontro Lina Novelli.
Viterbo – Enrico Panunzi
Panunzi cita anche il film di Mario Monicelli, Guardie e ladri. la scena che ha l’attore Totò per protagonista. “In quella scena – racconta Panunzi – Totò rivolgendosi al suo interlocutore dice: ‘adesso sparano due colpi a scopo intimidatorio… e non non ci intimidiamo’. E anche noi non ci lasciamo intimidire. Noi lottiamo con correttezza e con fiducia nell’altro. Noi guardiamo al bene della città e a mettere in campo servizi che possano aiutare concretamente le persone”.
La sala delle Terme è piena, e mancano pochi giorni alla chiusura della campagna elettorale. Il 12 giugno il primo turno. Se nessuno dei candidati raggiunge la maggioranza assoluta dei votanti, come probabilmente accadrà, allora si passerà al ballottaggio tra i primi due che arrivano. Quindici giorni dopo il primo, il secondo voto e il volto della nuova sindaca di Viterbo.
“Dopo il 12 giugno ci sarà un’altra campagna elettorale da fare – dice Panunzi a chi gli sta di fronte -. E sarà una campagna decisiva. Anche noi faremo la chiusura venerdì sera. In una piazza viterbese. Ma sarà un ritrovarsi in vista del ballottaggio”.
Viterbo – Alessandra Troncarelli
Panunzi affronta anche il tema della filiera regionale, cioè la capacità di interfacciarsi con la regione Lazio di Nicola Zingaretti con un sindaco di Viterbo appartenente alla stessa area politica della coalizione che oggi governa la Pisana. Alessandra Troncarelli è anche assessore regionale alle politiche sociali.
“La regione sta cambiando il volto del territorio e dei servizi – ha evidenziato Panunzi – e questo grazie al nostro governo regionale. Abbiamo ottenuto dei risultati fondamentali che portiamo a conoscenza del territorio. E se la regione ha fatto bene e può portare risultati ai cittadini, come fra l’altro ha sempre fatto in passato, perché non deve farlo? Perché la regione Lazio deve nascondersi? Inoltre non mi pare che altri assessori alla sanità siano venuti nella Tuscia come ha fatto D’Amato. L’ultimo che ho visto è stato saraceni, nel 2000”.
Viterbo – L’incontro con Alessio D’Amato a sostegno di Alessandra Troncarelli
Panunzi ricorda anche come è stata trovata la sanità nel 2013, il primo anno di Zingaretti. “Nel 2013 non avevamo più l’assessore alla sanità, perché la sanità era stata commissariata, e questo non va dimenticato. La regione veniva esaminata per vedere se i conti tendevano alla stabilizzazione oppure no. E se questo non accadeva, c’erano delle penalità da pagare. Peggio ancora i livelli essenziali di assistenza erano sotto i 160 punti il che significava che i livelli di assistenza non venivano affatto garantiti. In questo 9 anni abbiamo assunto 5 mila operatori, abbiamo stabilizzato i precari, pareggiato il bilancio e portato i Lea a 203 punti. I nostri sono numeri e non è propaganda. E la propaganda becera va distinta dai numeri”.
“la nostra è stata una campagna elettorale del fare – è intervenuta la candidata sindaca Alessandra Troncarelli -. Non corriamo dietro agli slogan, ma alle cose concrete. Ai programmi che già ci sono e ai finanziamenti che, con Pnrr e programmazione europea, già ci sono e sono pronti per essere spesi a servizio della città. Ma per farlo ci vuole competenza e non improvvisazione. Anche sulla sanità viterbese, oltre ai finanziamenti per la conclusione del Belcolle, ci sono i fondi del Pnrr. 28 milioni e mezzo, 3 per la digitalizzazione, 8 per le tecnologie sanitarie e 17 per gli interventi strutturali e antisismici”.
Viterbo – Alessio D’Amato e Alessandra Troncarelli
Infine, Alessio D’Amato. “Il Covid ci ha insegnato ad essere concreti – ha detto l’assessore regionale alla sanità -. Poche chiacchiere e tanti fatti altrimenti non riusciamo a difendere i cittadini. Siamo stati i primi a isolare il virus e a fare i tracciamenti negli aeroporti, i primi a partire con le vaccinazioni. Con una consapevolezza su tutte: dovevamo correre più veloce del virus. Adesso la sfida sta nell’integrazione e nel rafforzare i territori, e la sfida passa anche per Viterbo. La sfida di ridurre le disuguaglianze tra le persone”.
Daniele Camilli



