Sport – Calcio – Lo stadio Ettore Mannucci di Pontedera
Pontedera – Monterosi Tuscia a Pontedera. Almeno per il momento.
Dopo lo stop della trattativa con la Viterbese e il “no” del questore di Grosseto, i biancorossi hanno trovato in extremis la soluzione Mannucci.
Il 15 giugno, infatti, il club del presidente Luciano Capponi ha dovuto presentare l’istanza per ottenere la deroga a disputare per la stagione 2022-2023 in uno stadio non situato nel proprio comune (ma posto comunque nella regione in cui ha sede la società oppure in una regione confinante).
Visti i tempi ristretti il Monterosi Tuscia ha indicato l’impianto di via Vittorio Veneto, ringraziando la dirigenza del Pontedera, l’amministrazione del comune toscano e la provincia di Pisa per la celerità con cui hanno trattato il caso. L’obiettivo, però, rimane quello inizio giugno: giocare al Rocchi di Viterbo anche nella prossima stagione.
In questo senso lo scenario rimane aperto. Nelle prossime settimane i biancorossi dovrebbero presentare una nuova offerta e se la Viterbese abbasserà la richiesta economica, la questione si potrebbe aprire e chiudere in poco tempo. Per quanto riguarda le pratiche dell’eventuale ritorno a Viterbo, la lega Pro lo permette, mediante un’istanza da presentare a trattativa conclusa.
L’ultimo precedente è quello relativo al Montevarchi che nella passata stagione, visti i lavori allo stadio Brilli Peri, ha giocato molte gare proprio nell’impianto di Pontedera. A restyling concluso il club rossoblù ha presentato un’istanza alla lega Pro, che ha accettato senza problemi consentendo lo spostamento nello stadio di casa. Il caso del Monterosi Tuscia è piuttosto simile, dal momento che il Rocchi è stata la casa dei biancorossi per tutta la passata stagione e la lega Pro non avrebbe alcun problema ad accettare la richiesta. Dipende tutto dall’esito della trattativa con la Viterbese.
Samuele Sansonetti
