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“Nostro padre ha combattuto perché la democrazia non morisse…”

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Graffignano – “Nostro padre, insieme a tanti nel mondo, ha combattuto per assicurarci che la democrazia non morisse…”. I figli del pilota statunitense Walter Johnson, Charles e Walter, durante il convegno sul ritrovamento del bombardiere A-36 pilotato dal loro padre precipitato in località Montepimpio nel comune di Graffignano il 14 aprile 1944.

All’evento è stato presente il tenente colonnello Justin Evison (Office of defense cooperation) dell’ambasciata americana ed è stata inaugurata un’esposizione dei resti del velivolo.

A distanza di 78 anni, da quel lontano giorno in piena seconda guerra mondiale, Graffignano ha ricordato, sabato 18 giugno, l’episodio dell’abbattimento del bombardiere da attacco al suolo in picchiata A-36 e tutta la vicenda del suo pilota.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


La ricerca storica è stata condotta dal ricercatore aeronautico Michele Mari con la collaborazione di Tommaso Bernardini, Piero Rossi, Giulio Gregori e dell’associazione Air Crash Po, nelle persone di Luca Gabriele Merli e Agostino Alberti.

Il pilota statunitense Walter Giles Johnson, all’epoca 24enne, riuscì a paracadutarsi dal suo aereo ma venne catturato dai fascisti e dai tedeschi e portato nel campo di prigionia Stalag Luft III nella Bassa Slesia vicino alla città di Sagan in Polonia e poi in quello di Nürnberg Langwasser in Baviera. Dopo essere stato liberato tornò negli Stati Uniti dove fece carriera nell’aeronautica.  

Per questo i due figli del tenente Walter Johnson sono arrivati a Graffignano direttamente dagli Stati Uniti insieme ad altri familiari sabato mattina per partecipare al convengo al castello Baglioni “L’aereo ritrovato – la storia del ritrovamento dell’A-36 abbattuto a Graffignano nel 1944”.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


Tutta la cerimonia è stata organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Filo-sofie guidata da Flavia Maggio Aprile.

Una delegazione dell’amministrazione comunale, composta dalla vice sindaco Barbara Fonti e dall’assessore Fabio Cardarelli, ha atteso sabato mattina la famiglia Johnson in comune per un saluto di benvenuto e poi insieme a Michele Mari e Giulio Gregori si sono diretti sul luogo dove l’aereo è precipitato e poi nell’area dove il padre si paracadutò e toccò terra.


Il pilota americano Walter Johnson (findagrave.com)

Il pilota americano Walter Johnson (findagrave.com)


È seguito un pranzo al circolo anziani di Graffignano a base di prodotti tipici e alle 16 si è svolto il convegno con gli interventi dello storico locale Tommaso Bernardini sull’argomento “Graffignano durante la seconda mondiale”, del generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette in merito a “L’ Arma dei carabinieri nel secondo conflitto mondiale” e dello storico e ricercatore aeronautico Michele Mari su “La storia dell’aereo americano precipitato a Montepimpio”.

Il giornalista Maurizio Piccirilli ha moderato l’incontro.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


Dopo i saluti e i ringraziamenti ai presenti del sindaco Piero Rossi è stato proiettato un video con l’intervento del sottosegretario alla difesa onorevole Giorgio Mulè contattato per l’occasione da Maurizio Piccirilli.

“78 anni dopo – ha spiegato Giorgio Mulè – la storia di Walter Johnson e di questo aereo rinnova i sentimenti di gratitudine che vanno al di là del tempo e rafforzano un legame tra Italia e Stati Uniti, un legame forte e solido. Un sentito ringraziamento a chi si è immerso nella storia, a Michele Mari, che con le sue ricerche ha riportato alla luce quei fatti e quanti come lui hanno collaborato per ritrovare i resti dell’aereo e si sono impegnati a inviare le parti ai figli di quell’eroico pilota Walter Johnson. È un piccolo gesto che ha un significato straordinario carico di riconoscenza”.

All’evento erano presenti le autorità civili e militari della provincia di Viterbo tra le quali il comandante provinciale dei carabinieri colonnello Andrea Antonazzo, il tenente colonnello Marco Gregori dell’Aeronautica militare, il colonello Massimo Bambini del comando aeroporto di Viterbo, il comandante del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri della compagnia di Viterbo Maurizio Iannaccone, il comandante della stazione dei carabinieri di Graffignano Rosario Riccobene, il sindaco di Valentano Stefano Bigiotti, l’assessore ai lavori pubblici di Montefiascone Luciano Cimarello e la consigliera di Castiglione in Teverina Federica Moncelsi.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


Presente anche il tenente colonnello Justin Evison (Office of defense cooperation) dell’ambasciata americana insieme ad una nutrita partecipazione di pubblico interessato all’argomento.

Lo storico Tommaso Bernardini ha ripercorso le vicende della seconda guerra mondiale a Graffignano entrando nei dettagli dei fatti: dall’arrivo dei tedeschi ai bombardamenti, dai soldati partiti per il fronte ai fatti politici del paese fino al 1946.

L’ex comandante generale dell’Arma dei carabinieri Tullio Del Sette ha ripercorso il tema “L’ Arma dei carabinieri nel secondo conflitto mondiale” soffermandosi in modo particolare sui carabinieri mobilitati e mandati nei vari fronti: dall’Africa alla Russia, dai Balcani alla Francia. Il generale ha ricordato che proprio a Culqualber, in Etiopia, venne combattuta una battaglia dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici che valse ai carabinieri una delle medaglie d’oro al valor militare alla bandiera. Inoltre l’ex comandante generale ha sottolineato il contributo dell’Arma alla resistenza con decine di migliaia di carabinieri impegnati e la loro deportazione nei campi di lavoro.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


Poi la testimonianza del generale d’artiglieria Ennio Franceschini, che nel 1944 aveva 12 anni, in qualità di testimone oculare dell’abbattimento dell’aereo A-36 a Graffignano.

Subito dopo i fratelli Charles e Walter Johnson hanno ricordato loro padre, il tenente Walter Giles Johnson.


Seconda guerra mondiale - Un bombardiere da attacco al suolo in picchiata A-36 americano

Seconda guerra mondiale – Un bombardiere da attacco al suolo in picchiata A-36 americano


“E’ un grande onore essere qui con voi a Graffignano – hanno spiegato Charles e Walter Johnson -. Siamo sicuri che nostro padre è qui con noi con lo spirito. Nel ventesimo secolo la democrazia era sotto assedio. Alla chiamata hanno risposto uomini provenienti da tutto il mondo. Uomini come Patton, Montgomery e Badoglio. Nostro padre ha avuto solo un piccolo ruolo in questa grande lotta, ma possiamo essere tutti orgogliosi che lui e innumerevoli altri hanno combattuto per assicurarci che la democrazia non morisse”.

La famiglia Johnson ha donato a Graffignano una copia del giornale “Star and Stripes” datata 8 febbraio 1944, il ventiquattresimo compleanno del pilota Walter Johnson, alcune foto e il berretto della divisa del loro padre.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson


“Mercoledì ricorrerà il trentaduesimo anniversario della morte di nostro padre – hanno aggiunto i fratelli Johnson – ma non passa un giorno in cui io e mio fratello non pensiamo a lui. Per contribuire a commemorare questa ricorrenza, abbiamo portato due doni da presentare alla gente di Graffignano: il primo è una copia originale del giornale Star and Stripes datata 8 febbraio 1944, il ventiquattresimo compleanno di nostro padre; e il berretto di servizio delle forze aeree dell’esercito degli Stati Uniti che faceva parte dell’uniforme di nostro padre in quel momento della guerra. È in ottime condizioni e speriamo che farà bella mostra in questa esposizione. A nome della nostra famiglia, dei cittadini del Mississippi e degli Stati Uniti vi ringraziamo”.

Infine il ricercatore Michele Mari ha ripercorso tutte le fasi della ricerca sull’aereo precipitato a Montepimpio che hanno portato al rinvenimento di alcuni resti del velivolo e alla ricostruzione dell’intera vicenda.


Graffignano - Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson - La teca con i resti dell'aereo

Graffignano – Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson – La teca con i resti dell’aereo


A conclusione dell’evento sono state consegnate ai figli del pilota due targhe con scritto: “In ricordo del Tenente Walter Giles Johnson, 14 aprile 1944 – 18 giugno 2022” e il sindaco di Graffignano Piero Rossi ha inaugurato una teca con i resti dell’aereo.

Una giornata che ha riportato tutti i presenti indietro nel tempo, esattamente al 14 aprile 1944, e che ha legato per sempre la città di Graffignano alla famiglia del pilota statunitense Walter Giles Johnson.


Fotocronaca: Il convegno in ricordo del pilota Walter Johnson

Articoli: – “14 aprile 1944, precipita un bombardiere americano… È l’A-36 di Walter Johnson” – “Bombardiere americano precipitato, ricorderemo l’episodio con uno spazio espositivo” – “Ho visto Johnson lanciarsi con il paracadute mentre alle sue spalle l’aereo precipitava” – Bombardiere statunitense precipitato a Graffignano, alcuni resti dell’A-36 tornano negli Usa – Bombardiere americano abbattuto il 14 aprile 1944, a Graffignano i figli del pilota – I figli del pilota Walter Johnson a Graffignano per ricordare il padre abbattuto il 14 aprile 1944 


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