Papa Francesco
Città del Vaticano – “Ognuno si chieda cosa sta facendo per il martoriato popolo ucraino”.
Queste le parole con cui papa Francesco ha chiesto durante l’Angelus impegno conrteto al fianco dell’Ucraina.
“Non dimentichiamo il martoriato popolo ucraino in questo momento – ha detto il pontefice -. Un popolo che sta soffrendo. Vorrei che rimanga in tutti voi una domanda: cosa faccio io per il popolo ucraino? Prego, mi do da fare, cerco di capire? Ognuno si risponda nel proprio cuore”.
“Giunge ancora dal Myanmar – ha aggiunto ancora papa Francesco – il grido di dolore di tante persone a cui manca l’assistenza umanitaria di base. Costrette a lasciare le loro case perché bruciate e per sfuggire alla violenza. Mi unisco all’appello ai vescovi di quell’amata terra perché la comunità internazionale non si dimentichi della popolazione birmana. Benedico la comunità birmana in italia”.
“Chi riceve con fede il corpo e il sangue di Cristo non solo mangia, ma viene saziato. Mangiare ed essere saziati: si tratta di due fondamentali necessità, che nell’Eucaristia vengono appagate – ha concluso Bergglio -. Attorno a noi c’è fame di cibo, ma anche di compagnia, c’è fame di consolazione, fame di amicizia, di buonumore, di attenzione. C’è fame di essere evangelizzati. Bisogna mangiare e dare da mangiare”.
