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Padre accusato di violenza sessuale, scontro sull’attendibilità della bambina

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Il pubblico ministero Paola Conti

Il pubblico ministero Paola Conti

Remigio Sicilia

L’avvocato di parte civile Remigio Sicilia

Viterbo - Giuliano Migliorati

Il difensore Giuliano Migliorati

Viterbo – (sil.co.) – Padre accusato di avere avuto plurimi rapporti completi con la figlioletta di nove anni, giovedì udienza fiume in occasione delle discussioni dell’avvocato di parte civile Remigio Sicilia e del difensore Giuliano Migliorati.

Secondo l’accusa, tra il 2017 e il 2018, il padre della piccola avrebbe compiuto, in più circostanze e lungo un arco di tempo di molti mesi, atti sessuali completi in danno della propria figlia.

I due legali hanno parlato per circa un’ora ciascuno, dopo che la pm Paola Conti, lo scorso 12 maggio, aveva chiesto per l’imputato, un quarantenne viterbese, la condanna a 5 anni di reclusione, con lo sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato, in corso davanti al gip Giacomo Autizi.

Sicilia, che assiste la minore e la madre, si è concentrato su quanto dichiarato da entrambe, sia in sede di sommarie informazioni che durante l’incidente probatorio, insistendo sull’attendibilità della bambina.

Migliorati ha puntato il dito contro le presunte lacune delle indagini preliminari, nel senso richiesto dalla Carta di Noto finalizzata alla tutela dei minori in sede di testimonianza.

“Non sono stati approfonditi i contrasti familiari, né sono state sentite le versioni dell’imputato e della nuova compagna”, secondo il difensore. “Tra le cose che non sono state fatte, invece, c’è la valutazione della minore che, come tutti i minori, a distanza di 2-3 anni, non racconta un ricordo come fa un adulto, ma ricorda mentre racconta”.

 

Essendoci pareri contrastanti tra i consulenti di accusa e difesa sulla effettiva consumazione di rapporti completi tra la figlia e il genitore, il giudice Autizi, nel corso del processo, ha disposto una perizia collegiale super partes, affidata il 9 dicembre al medico legale Mariarosaria Aromatario e al ginecologo Francesco Torcia, sentiti in aula lo scorso 31 marzo. 

Per la difesa è stato invece sentito il ginecologo Giuseppe Giulianelli. Secondo i periti del tribunale non si può escludere che ci sia stata violenza senza che ve ne siano tracce.

Il processo è stato rinviato al prossimo 11 luglio per le repliche del pm e la sentenza. 


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Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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