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Parco Archeologico di Vulci, ripartono le campagne di scavo

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Gli scavi al parco Archeologico di Vulci

Gli scavi al parco Archeologico di Vulci


Montalto di Castro – Nuove e importanti campagne di scavo al parco Archeologico di Vulci.

Ad annunciarle è la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale dopo aver ricevuto la concessione del ministero della Cultura.


Gli scavi al parco Archeologico di Vulci

Gli scavi al parco Archeologico di Vulci


Partite a inizio giugno con il progetto Understanding urban identities (indagini sulla conformazione della città a cura dell’Università di Göteborg), le iniziative entrano nel vivo a luglio con il progetto Vulci 3000 della Duke University (Usa), sulla spinta delle ricerche iniziate nel 2014 con l’uso del telerilevamento da drone e del georadar, e dei veri e propri scavi partiti nel 2016 nell’area sud rispetto al Grande Tempio e alla Domus del Criptoportico.

Sempre a luglio – spiegano dalla Sabap – riprenderanno gli scavi nella necropoli settentrionale di Vulci, nell’area di Poggio delle Urne, a cura dell’università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, diretti da Vincenzo D’Ercole e Francesco Gennaro. Le campagne lo scorso anno, che hanno interessato un’area di 100 metri quadrati fra Casaletto Mengarelli a est e il Casale dell’Osteria a ovest, hanno portato alla luce ben 25 sepolture a incinerazione, del tipo a pozzetto circolare e a fossa con risega. Purtroppo molte già danneggiate dai ‘tombaroli’ e dalle attività agricole.


Gli scavi al parco Archeologico di Vulci

Gli scavi al parco Archeologico di Vulci


Ad agosto torna invece ‘Vulci Cityscape’, a cura dell’università di Friburgo e Magonza e con la direzione di Mariachiara Franceschini e Paul Pasieka, per proseguire il percorso avviato. Con le prospezioni del 2020 che hanno condotto a una mappatura geomagnetica concernente una grande area sacra, delle strutture residenziali e produttive, il sistema di fortificazioni interno e la rete stradale. E con gli scavi del nuovo tempio del 2021, che hanno portato alla luce le strutture del podio di epoca arcaica, tracce di un precedente utilizzo del pianoro e persino fasi romane di occupazione e uso dell’area”.

A fine estate, poi, gli studenti dell’università di Napoli Federico II saranno impegnati nel progetto “All’origine di Vulci” mentre tra ottobre e novembre le iniziative in programma termineranno con “Sustainable Vulci” dell’University college di Londra, sotto la direzione di Corinna Riva, che già aveva voluto approfondire Vulci nel contesto mediterraneo, al centro delle rotte commerciali e degli scambi culturali.

Samuele Sansonetti


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