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Roma – Per contrastare la peste suina, fino a 50mila abbattimenti di cinghiali nel Lazio. In pratica, raddoppiando quelli previsti nell’ultima stagione venatoria. L’obiettivo è nel Piano regionale di interventi urenti per la gestione, controllo ed eradicazione della peste suina africana nei suini da allevamento e nella specie cinghiale, che è stato approvato dalla giunta regionale.
Una stima parla di circa 75mila esemplari nel Lazio. Ma non ci sono solo gli abbattimenti, previste procedure di biosicurezza per il controllo degli allevamenti suini e lo smaltimento delle carcasse.
Tra le aree a maggior rischio c’è anche la provincia di Viterbo, oltre a Roma e Rieti. Qui saranno organizzate battute di caccia con personale formato.
