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Montefiascone – Riceviamo e pubblichiamo – L’opposizione a Montefiascone non ne azzecca una.
Finora, in qualità di segretario del Pd di Montefiascone, ho sempre cercato di mantenere distinto il piano politico da quello dell’amministrazione comunale per un rispetto dei ruoli e delle responsabilità.
Già in passato ho riscontrato tentativi da parte della minoranza di opposizione di puntare a fare confusione buttandola in “caciata” cercando di etichettare Pd l’attuale maggioranza che governo il comune.
Sia chiaro che rivendico con soddisfazione il ruolo trainante del Pd nella costituzione della lista civica che, insieme alle altre sensibilità politiche presenti, ha ottenuto la maggioranza dei consensi dei cittadini di Montefiascone. Inoltre sono orgoglioso dell’appartenenza politica al Pd del sindaco Giulia De Santis oltre ad altri 4 validi membri della maggioranza.
Ci tengo a precisare, però, che sarebbe riduttivo non considerare il rilevante contributo fornito dalle altre sensibilità politiche che hanno caratterizzato positivamente lo spessore e l’autorevolezza della lista civica e che ben stanno figurando nella gestione amministrativa dell’attuale maggioranza.
Questo progetto-laboratorio, connotato di diverse sensibilità politiche e di vero civismo, alle elezioni ha conseguito l’apprezzamento della maggioranza dei cittadini di Montefiascone che hanno scelto e creduto in un progetto politico che proponeva un profondo rinnovamento generazionale e di genere oltre che di esperienze formative.
Naturalmente di converso è stato bocciato il tentativo della lista contrapposta che riproponeva gli stessi soggetti che in passato non avevano brillato nella gestione della cosa pubblica anzi, in più occasioni, alcuni di loro erano decaduti anticipatamente per l’implosione delle loro “variegate” maggioranze.
Ricordo come all’ultimo minuto questi abbiano tentato di realizzare una accozzaglia di candidati e di liste nel tentativo vano di giungere ad una sommatoria di voti vincente che, invece, è naufragata miseramente.
Orbene questa è la storia e adesso bisognerebbe avere l’umiltà di riconoscere la propria sconfitta e di tentare di svolgere al meglio il delicato ruolo dell’opposizione che pungola e propone soluzione costruttive nell’interesse superiore della collettività.
Purtroppo la natura saccente di alcuni protagonisti impedisce questa presa di coscienza e così assistiamo a continui tentativi di strumentalizzare l’operato della maggioranza con questioni effimere e di poca importanza e magari si sottace ad un ruolo di opposizione più incisivo e propositivo.
Ne è testimone l’ultimo consiglio comunale dove si è tentato di spacciare la mancata trasmissione in diretta come la volontà da parte della maggioranza di nascondere chissà quale decisioni ai cittadini. Sia chiaro che l’inconveniente non dovrà ripetersi, ma è singolare che venga richiamato proprio dagli esponenti della passata amministrazione che sistematicamente evitavano le trasmissioni in diretta nonostante le ripetute richieste.
Ma quello che fa più specie è il tentativo di spacciare come presunte spaccature della maggioranza la discussione che c’è stata sulla possibile partecipazione di minoranza dei privati in Talete. Nessuno vuole sottacere le differenziazioni di posizione tra i membri della maggioranza, ma non è possibile strumentalizzare il sofferto voto di astensione di due consiglieri, che comunque non hanno votato contro il provvedimento della propria maggioranza.
Invece l’opposizione cosa ha proposto? Per caso è entrata nel merito della questione Talete indicando soluzioni alternative o raccomandazioni?
A ben vedere questa poteva essere l’occasione per ricercare una posizione comune, al di sopra delle parti, per fissare anche dei paletti su quella dovrà essere la futura gestione di Talete a seguito del possibile ingresso del socio privato.
Ad esempio si poteva tentare di esprimere un voto congiunto tendente a preservare e limitare l’utilizzo del bacino idrografico del lago di Bolsena in un ambito provinciale o raccomandare maggiori garanzie nella futura “governance” societaria di Talete.
Niente di tutto questo, probabilmente a questa opposizione preme di più l’apparire anziché l’essere.
Vincenzo Frallicciardi
Segretario del circolo Pd di Montefiascone
