Viterbo – Sponsorizzato – Come rilanciare Viterbo? Votando consiglieri comunali che abbiano un programma e un’idea di città.
Lo avevo già detto in un mio precedente intervento e lo ribadisco, sono da sempre convinto che la figura del consigliere comunale sia molto importante per il raggiungimento degli obiettivi o meno da parte di un’Amministrazione, spesso la sua azione può essere addirittura decisiva.
E’ ovvio che affinché questo accada è necessario che ogni Consigliere Comunale abbia un’idea di città, o, almeno, un suo programma ideale delle cose da fare.
Io ho fatto la mia esperienza da Consigliere Comunale, e oggi, quasi dieci anni dopo, ho deciso di candidarmi nuovamente. E lo faccio con spirito sereno e idee chiarissime. Idee chiare perché io la guardo la città, osservo tutte le cose che potrebbero migliorarne la bellezza, alcune che addirittura richiedono un piccolissimo sforzo. Si, la osservo la mia città e penso che amarla significa prendersene cura per renderla più bella e farne crescere l’economia.
Iniziamo da alcuni punti che vanno realizzati e che sono nel mio programma da consigliere comunale. Essere consigliere comunale significa impegnarsi ad essere da pungolo per Assessori e futuro Sindaco, a presentare programmi ed ordini del giorno affinché le cose vengano realizzate e non solo dette in campagna elettorale.
Andando nel concreto, iniziamo a immaginare tra le prime cose da fare una serie di interventi per la nostra Valle Faul. Non si tratta di un’area qualunque, Valle Faul è l’ingresso alla Città di Viterbo, grazie all’ascensore che ne rende via privilegiata di accesso alla sua parte turistica, ma non solo, Faul è un parco giochi, un polmone verde, uno spazio di bellezza e il cuore pulsante di Viterbo in pieno centro.
La prima azione da compiere è il completamento del manufatto nell’area del parcheggio della Valle e successivamente subito l’assegnazione ad un privato, tramite gara pubblica, al fine di un utilizzo come bar. Il progetto va integrato anche con la realizzazione dei bagni pubblici.
La fontana-vasca mai funzionante che si trova all’interno del parcheggio, da ricettacolo di spazzatura senza acqua, può essere riconvertita a spazio per una pista di pattinaggio per ragazzi con creazione di dossi, salti e rampe per uno skatepark.
Va dato risalto alla titanica scultura de “Il Risveglio” di Seward Johnson, il Comune deve tenerla in ordine, curarne l’area, garantire l’impatto di bellezza di questa opera d’arte e intervenire in maniera solerte (e se possibile preventiva) per ogni vandalismo che le venga causato.
Va richiesto immediatamente ai privati che stanno realizzando i lavori di migliorare l’estetica dell’area del cantiere che si trova accanto alla nuova sede di Unindustria.
Va spostato quel parco giochi che sta incastonato tra la strada e il lato dell’ascensore verso Piazza San Lorenzo, lì davvero non ha alcun senso. Potrebbe semplicemente bastare uno spostamento all’interno del verde di Faul.
Tra gli interventi semplici ma da realizzare espongo la necessità di posizionare due tabelle turistiche con piantine del centro storico all’ingresso dei due ascensori che conducono verso il centro.
Un’ulteriore azione che può essere determinante per Valle Faul c’è il recupero della Chiesa di Santa Croce a Valle Faul, esistono dei proprietari e investitori con una progettualità già pronta per realizzare un locale di cibo, non un ristorante, uno spazio per conferenze e per far conoscere il lavoro di artisti, creativi, imprenditori e artigiani. Qui c’è da sedersi intorno a un tavolo, urgentemente, tra Sovrintendenza, proprietà e Comune e lavorare in breve tempo per sbloccare progetto e lavori.
Infine, per chiudere questo argomento, sono convinto (e sarà una mia battaglia) che per Valle Faul serve un appalto specifico di gestione e manutenzione. Un appalto a una multiservizi che si occupi del verde, della pulizia, dello svuotamento dei cestini, del decoro complessivo e della manutenzione della valle, i contratti pubblici che l’Amministrazione Comunale stipula per la manutenzione di tutta la città sono insufficienti per una “sorveglianza speciale” e di qualità dell’estetica, funzionalità e decoro di Valle Faul.
Tra le cose semplici che vorrei incentivare e seguire fino a vederle realizzate è quella dell’applicazione di una logica nella politica delle aree di parcheggio, per intenderci, in tutte le città normalmente più si va dalla periferia verso il centro e più avverrà che da parcheggi gratuiti si troveranno aree di parcheggio a pagamento e a tariffe anche crescenti. Spesso a Viterbo accade il contrario…
Per cui una modifica da fare è: trasformare in parcheggio libero la recente area esterna a Porta Faul e, al contrario, dentro la porta civica va introdotto una tariffazione oraria ridotta rispetto a quello di Piazza del Sacrario. Ovviamente nel parcheggio fuori Porta Faul dovranno essere piantati degli alberi.
Pensando a tutta la città vanno realizzati interventi che seppur semplici cambierebbero completamente l’estetica e la funzionalità, come tenere in buono stato segnaletica verticale, sistemare la ruggine che si forma, correggere pali piegati o caduti. Esiste una grande quantità di impiantistica pubblicitaria in disuso, abbandonata e decadente, ogni volta che vengono avvistati o segnalati vanno rimossi oppure restaurati. Ci sono molte insegne vuote ad esempio in via Garbini e Strada Teverina , il Comune deve intervenire.
La segnaletica orizzontale va rifatta praticamente ovunque e ripulita da inutili segni.
Vanno aggiunti attraversamenti pedonali rialzati in alcuni punti strategici per rendere vivibile la città anche ai pedoni, come nell’area della stazione di Porta Romana e in alcuni punti del tratto che va da Porta Romana a Porta Fiorentina.
Pensando al vero parco della nostra città ovvero Prato Giardino anche qui, come per Valle Faul, ritengo necessario realizzare un appalto su misura. Un unico soggetto che si occupi del verde, della pulizia, dello svuotamento dei cestini, del decoro complessivo e della manutenzione.
Vanno eliminate barriere visive in alcuni punti di Viterbo per migliorarne aspetto e vivibilità.
Sulla salita di Via San Paolo, ad esempio, va tolta la siepe parallela alle mura civiche che impedisce di vederle e affinché chi passeggia nell’area verde sia tranquillo e sicuro.
Propongo anche la rimozione del muro davanti alle ex ceramiche Tedeschi in Via Santa Maria in Gradi, il vantaggio sarebbe quello di poter allargare la strada con un ulteriore corsia e mettere a vista gli spazi commerciali, inoltre, si potrebbe spronare l’Università degli Studi della Tuscia a rendere vivibile il verde antistante alla Chiesa di Santa Maria in Gradi che ricade nella loro area.
Penso poi a un divieto, assoluto! Da oggi in poi non deve mai più avvenire il rattoppo dei pavimenti di piazze con sampietrini utilizzando l’asfalto. Ecco, questo deve essere tassativo! Occorre inoltre chiudere alle macchine il varco tra la fontana del Sacrario e la chiesa degli Almadiani.
Devono essere pulite e valorizzate le fontane, va curato il verde pubblico affinché gli uffici comunali provvedano a rinnovare l’affidamento dello sfalcio nei tempi giusti e non con ritardo imperdonabile di mesi come accaduto in questi ultimi anni. Vanno eliminati parcheggi inutili, come quello per motorini Piazza della Repubblica. Vanno aggiunte panchine e sedute negli spazi di ritrovo all’interno del centro storico e cestini in tutta la città.
Vanno assegnate a operatori culturali e, nel caso di necessità, anche recuperate, aree teatrali e per eventi come Teatro Unione, Ferento, la Sala Almadini, l’area a teatro di Via delle Fortezze.
Tutte queste attività di decoro e pulizia devono abbracciare anche tutte le frazioni, ovviamente, nelle quali, in aggiunta, vanno incentivate e fatte crescere e nascere eventi di intrattenimento e popolari, con contributi economici specifici per sagre, ad esempio.
Tanti altri spunti di lavoro per migliorare il degrado e l’incuria li ho trovati vivendo quotidianamente Viterbo e li potete vedere in questa Fotogallery.
Il controllo della città va fatto da parte di tutti i consiglieri comunali, perché Viterbo è di tutti, soprattutto direi, di chi oggi si sottopone al giudizio e al voto dei suoi concittadini.
Pertanto i candidati consiglieri di oggi, sia che siano eletti o non eletti, non devono sparire dopo la campagna elettorale, ma devono rimanere a riferire e a spronare il loro candidato Sindaco che, praticamente con certezza, sarà in consiglio comunale.
Questi oltre 700 candidati consiglieri sono un patrimonio, possono essere davvero le sentinelle della città.
E io lo sarò!
Questo è il mio impegno.
PER UNA CITTA’ PIU’ VIVIBILE
Antonio Obino
Candidato alla carica di Consigliere
Lista Forza Italia – Fondazione – Udc
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