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“Tra siccità, caro-energia e peste suina, siamo in emergenza da tutte le parti…”

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Viterbo - Il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici

Viterbo – Il presidente di Coldiretti Viterbo Mauro Pacifici

Viterbo – Tra la siccità, il caro-energia e la peste suina, per l’agricoltura è un periodo di “emergenza da tutte le parti”. Il presidente di Coldiretti Viterbo, Mauro Pacifici, fa il punto della situazione alla vigilia della stagione estiva, che per molte colture coincide con quella del raccolto.

I vostri colleghi della Coldiretti Toscana hanno detto che da quelle parti la produzione agricola subirà dei danni enormi a causa della siccità. Qui com’è la situazione?
“Ovviamente non è molto migliore di quella della Toscana. In queste settimane è iniziata la raccolta del fieno e la scarsità di precipitazioni degli ultimi mesi si è fatta sentire, perché le quantità di prodotto sono basse. La qualità è buona, visto che la siccità ha impedito la formazione di muffe, ma temo che alla fine del raccolto dovremo fare i conti con riserve di foraggio insufficienti”.

Per quanto riguarda i cereali invece?
“Per il grano si stima un calo della produzione tra il 20 e il 30%, mentre pare che l’orzo abbia retto. Ma il problema più grande ce l’abbiamo con gli ortaggi”.

Cioè?
“Come si sa, l’ortaggio ha bisogno di essere irrigato costantemente e questa grande siccità, resa ancora più forte dai venti di tramontana, costringe gli agricoltori a irrigare coi sistemi artificiali, quindi a consumare gasolio ed elettricità, che in questi mesi sono rincarati in maniera enorme”. 

In Toscana dicono anche che la quantità d’acqua di molti bacini idrici per l’irrigazione è già a un livello pericolosamente basso. È lo stesso anche qui?
“Purtroppo il problema è generalizzato e, se va avanti così, saranno a rischio anche le riserve del sottosuolo. Una prospettiva molto preoccupante, visto che siamo solo all’inizio dell’estate, ma che per il momento non si è verificata. Il problema più grande adesso è che i costi per l’irrigazione sono saliti a dismisura”.

Quindi ci saranno dei rincari sui prodotti al consumatore finale?
“Per mandare le macchine per l’irrigazione gli agricoltori spendono più del solito, perché c’è il caro-energia, e la siccità li costringe a irrigare più del solito. Con questo stato di cose, non vedo alternative ad adeguare i prezzi di vendita, purtroppo. E sperare che piova almeno un po’ per attenuare la crisi idrica”.

In pratica siamo in emergenza da tutte le parti…
“In pratica sì. Senza contare poi i danni degli ungulati e l’emergenza della peste suina. Ma almeno su questo credo che si possa intervenire e in fretta. Se non possiamo fare niente per la pioggia, almeno lavoriamo su quello che possiamo gestire”. 

Alessandro Castellani


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