Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In merito all’indiscrezione stampa pubblicata in data odierna rispetto al servizio taxi per accompagnare i cittadini impossibilitati al seggio, si precisa che il Comitato per Chiara Frontini sindaco non ha né diffuso né ufficializzato tale iniziativa.
A seguito di una richiesta preliminare avanzata alla categoria dei tassisti per sondare una eventuale disponibilità, si è infatti deciso di non procedere con l’iniziativa.
La pubblicazione dell’immagine informativa, mai apparsa sui canali social ufficiali della candidata o delle sue liste, è quindi da considerarsi di esclusiva responsabilità della testata online.
Comitato Chiara Frontini sindaco
– A votare in taxi: “Paga il comitato per Chiara Frontini”
Prendiamo atto della decisione da parte del comitato di non procedere con l’iniziativa oggetto dell’articolo, ma va precisato, come ben si comprende dall’articolo, che non ci siamo basati sull’immagine informativa, ma abbiamo, com’è normale che sia, verificato. Telefonando al numero indicato.
C’è stato confermato che era possibile prenotare il servizio, del quale sono stati forniti tutti i dettagli, compreso di chi fossero a carico le spese. La persona che ha risposto, molto cortesemente ha fornito tutte le indicazioni, compresa la modalità attraverso la quale usufruirne: inviare la prenotazione con l’orario tramite messaggio WhatsApp allo stesso numero. Se dovesse essere utile a chiarire la vicenda, ci riserviamo di pubblicare l’intero audio.
Non c’è stato detto che il comitato stava valutando se procedere o meno. La risposta è stata chiara. Era possibile usufruirne. Così come, nessuno ci ha richiamati, avendo mostrato interesse, per dire che non sarebbe stato possibile usufruirne.
Riguardo l’immagine, va precisato che stava circolando su Whatsapp, dal momento che alla redazione è arrivata da più parti e ripetutamente. Almeno tre o quattro segnalazioni e la sua pubblicazione è coerente con l’esigenza di fornire la giusta informazione su quello che solo stamani alle 7,50, con l’arrivo della email in redazione, apprendiamo essere un servizio non più attivato. Immagine che evidentemente da qualcuno deve essere stata diffusa. Non comprendiamo poi cosa significhi che il comitato non abbia ufficializzato l’iniziativa.
Per quanto ci riguarda abbiamo esercitato, come nostro dovere deontologico e come consuetudine, il diritto di cronaca sancito dalla costituzione. E in questo caso non si tratta affatto di indiscrezioni ma di notizie basate su fatti oggettivi e plurimi accertati da diversi giornalisti.
Riteniamo infine che il comitato abbia fatto la scelta giusta fermando l’iniziativa.
Carlo Galeotti
