Viterbo – “Vogliamo garantire la governabilità, non faremo apparentamenti”. Chiara Frontini (Viterbo 2020) l’aveva detto ieri sera a caldo, quando i numeri, seppure ancora parziali, la indicavano al ballottaggio alle elezioni comunali.
Oggi cambia il luogo, ma di pochi metri, da piazza delle Erbe a Schenardi, la candidata sindaca chiama i suoi a raccolta. Per ringraziarli e e ringraziare al tempo stesso i cittadini.
Chiara Frontini da Schenardi
Ai quali Frontini chiede cinque minuti del loro tempo. Il 26 giugno. “Per mettere una croce sul mio nome. Il cambiamento è a portata di mano. Se io ho ragione, voi ne farete parte – spiega Frontini – se avrete ragione voi, non succederà nulla. Avrete solo perso cinque minuti”. Pare, ovviamente convinta della prima opzione.
La campagna elettorale è ripartita. Già affissi i manifesti. “La programmazione è tutto e noi siamo pronti”. A dialogare con tutti, ma: “Non faremo apparentamenti, lo abbiamo detto in modo chiaro.
Non per presunzione, la lezione del 2018, nel pensare d’essere autosufficienti l’abbiamo imparata.
Ma dobbiamo garantire la governabilità di Viterbo, cosa che finora è mancata e si può fare solo con un lavoro di squadra”.
E quella già c’è. “Poi, per tutelare chi ci ha messo la faccia, i 186 candidati, i 20 futuri consiglieri. Inoltre, per dimostrare alla città, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che un modello diverso è possibile”.
Tuttavia: “Questo non significa – precisa Frontini – non dialogare con tutte le realtà che non hanno raggiunto il ballottaggio, con i rispettivi elettori, cercando di convincerli della nostra buona proposta”.
Introduce Alfonso Antoniozzi. Voce fuoricampo, legge Zora, da Le città invisibili di Italo Calvino.
“Di nuovo al ballottaggio – spiega Frontini – se nel 2018 il patto civico era arrivato secondo col 17,5%, oggi siamo cinque punti avanti rispetto allo sfidante e abbiamo più che raddoppiato i consensi da parte dei cittadini.
Perché quattro anni fa non abbiamo avuto paura di perdere, sapevamo che le scelte prese potevano portare a quel risultato. Ma abbiamo dimostrato ai cittadini che la grandezza non sta nel come si cade, ma nella capacità di rialzarsi”.
Due volte al ballottaggio nel giro di quattro anni. “Due occasioni così e in così poco tempo capitano di rado e noi abbiamo intenzione di coglierle”.
Giuseppe Ferlicca



