Roma – Continua a salire il numero di sindaci che sta sottoscrivendo l’appello per chiedere a Draghi rimanere alla guida del governo. Ad averlo firmato al momento sono infatti 1300 primi cittadini.
Mario Draghi
Ad aver sottoscritto l’appello sono sindaci da tutta Italia molto eterogenei tra di loro. Da quelli delle grandi città a quelli dei piccoli centri, da quelli di centrosinistra a quelli di centrodestra.
“Noi sindaci, chiamati ogni giorno alla difficile gestione e risoluzione dei problemi che affliggono i nostri cittadini, chiediamo a Mario Draghi di andare avanti e spiegare al parlamento le buoni ragioni che impongono di proseguire l’azione di governo – si legge nell’appello -. Allo stesso modo chiediamo con forza a tutte le forze politiche presenti in parlamento che hanno dato vita alla maggioranza di questo ultimo anno e mezzo di pensare al bene comune e di anteporre l’interesse del paese ai propri problemi interni”.
I primi firmatari sono stati undici sindaci di importanti città e capoluoghi italiani: Luigi Brugnaro (sindaco di Venezia), Marco Bucci (sindaco di Genova), Antonio Decaro (sindaco di Bari e presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani), Michele De Pascale (sindaco di Ravenna e presidente dell’Unione delle province italiane), Giorgio Gori (sindaco di Bergamo), Roberto Gualtieri (sindaco di Roma), Stefano Lo Russo (sindaco di Torino), Dario Nardella (sindaco di Firenze), Maurizio Rasero (sindaco di Asti), Matteo Ricci (presidente di Pesaro) e Beppe Sala (sindaco di Milano).
Matteo Renzi
Una simile iniziativa è stata intrapresa in questi giorni anche da Italia Viva, che ha lanciato una petizione con la stessa finalità: chiedere a Draghi di ripensarci e continuare a guidare il governo. Secondo quanto scritto da Matteo Renzi sulla sua enews, sono quasi 100mila le persone che hanno firmato. “Quando Mario Draghi si è dimesso sembrava tutto finito ha scritto il leader di Italia Viva -. Invece noi non molliamo”.

