Viterbo – “Parteciperò al Pride di Viterbo… ci mancherebbe altro!”. Non ci pensa un secondo il vice sindaco e assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi. Sabato 9 luglio sarà anche lui in corteo per il primo Lazio Pride della città di Viterbo. Ieri pomeriggio, dopo un’attesa durata qualche giorno, l’amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini ha concesso il patrocinio del comune.
Sempre nel pomeriggio di ieri l’intervento in senato di Alessandra Maiorino del Movimento 5 stelle che aveva “pregato” la sindaca della città dei Papi “di concedere il patrocinio al Pride di Viterbo perché è essenziale che le istituzioni scelgano nettamente da che parte stare”. “Il prossimo 9 luglio, dopodomani – ha poi aggiunto la senatrice – si terrà il primo Pride di Viterbo. Il Pride a Viterbo è uno dei Pride diffusi, contrariamente a quanto si è usato. Ultimamente infatti il Pride si svolge in tante città di provincia. E il 9 toccherà a Viterbo. Ora qualcuno, un utente dei social, ha ben pensato di suggerire di portare con se un M4. Un fucile d’assalto in grado, con una sventagliata di pallottole, di uccidere il maggior numero di persone possibile. Sui social è arrivata questa minaccia agghiacciante sotto un post che annunciava il Viterbo Pride”.
Viterbo – Il vice sindaco Alfonso Antoniozzi
Poco dopo la lettera uscita dal protocollo del comune con cui Frontini concede il patrocinio al comitato organizzatore del Lazio Pride a Viterbo. Il patrocinio è un importante riconoscimento pubblico mediante il quale un’amministrazione comunale esprime la sua simbolica adesione a un’iniziativa ritenuta meritevole. Con il patrocinio è poi possibile utilizzare il marchio del comune, vale a dire il nome, la tradizione e la storia della città.
“Avrei partecipato al Pride in qualsiasi situazione – ha poi aggiunto Antoniozzi -. Avrei partecipato in presenza di qualsiasi altra amministrazione. Figuriamoci se non ci vado adesso che c’è l’amministrazione di cui faccio parte”.
Lazio Pride
Parteciperà in veste di assessore alla cultura del comune di Viterbo? “Non lo so se andrò con la fascia del comune – ha risposto Antoniozzi -. La notizia del patrocinio l’ho ricevuta poco fa dalla segreteria comunale. E sono molto contento che il comune abbracci la comunità Lgbtq e sono molto contento che il mio assessorato abbia fatto un lavoro di sostegno e di facilitazione enorme. Ci sono stati una serie di intoppi burocratici che ci siamo tutti adoperati per risolvere, a partire dal dirigente della Polizia locale. Abbiamo spianato la strada a questo evento e sono contento che oggi il comune abbia concesso il patrocinio”.
Per quanto riguarda invece il ritardo nella concessione di un patrocinio chiesto diversi giorni fa per una manifestazione in programma da mesi, “non saprei come rispondere – ha detto il vice sindaco -. Il patrocinio afferisce al sindaco e alla sua segreteria”.
Il Lazio Pride è una manifestazione che si svolge ogni anno in una città della regione a sostegno dei diritti del movimento Lgbt (lesbiche, gay, bisex e trans). Quest’anno i Lazio Pride sono due. Il primo, lo scorso 25 giugno ad Albano Laziale. Il prossimo a Viterbo, il 9 luglio. Fanno infine parte del comitato organizzatore del Lazio Pride Arcigay Viterbo, Arcigay Frosinone, Arcigay Latina, Arcigay Roma, Azione Trans, Differenza Lesbica Roma, Gay Center.
Massimo Erbetti del Movimento 5 stelle
“E’ il primo Lazio Pride della storia di Viterbo – ha commentato Massimo Erbetti del Movimento 5 stelle – e lo slogan ‘Fuori dal medioevo’ è indovinatissimo. E’ l’occasione per il comune di fare un salto in avanti di decenni”.
Per quanto riguarda poi il patrocinio del comune, “non concederlo – ha sottolineato il rappresentante del M5s – avrebbe significato mostrare insensibilità verso i diritti del movimento Lgbtq. Un sindaco che guida una città deve essere sensibile a tutti i diritti. Un atteggiamento contrario sarebbe stato molto pericoloso”.
Infine le adesioni alla manifestazione di sabato da parte delle altre forze politiche del territorio. “Da quel che ne so – dice Erbetti -, oltre al Movimento 5 stelle, ci sono solo Sinistra italiana e il circolo Pd di Vetralla. Le assenze degli altri pesano. Spero di sbagliarmi e che il nome di qualche forza politica mi sia sfuggito. Da parte nostra siamo sempre stati a tutela e al servizio dei diritti di tutti, soprattutto di chi non ha voce”.
Daniele Camilli
Video: L’intervento della senatrice Alessandra Maiorino
Articoli: Associazione Perché Io Segno: “Lazio pride a Viterbo, ci saranno gli interpreti della lingua dei segni per i sordi” – “Fuori dal Medioevo”, tutto pronto per il Lazio pride tra le vie di Viterbo – Alfonso Antoniozzi: “Il comune ha appena concesso il patrocinio al Pride di Viterbo” – Circolo Pd Vetralla Nicoletta Brama: “L’amore in qualunque sua forma è un diritto universale” – La senatrice Maiorino: “Prego Chiara Frontini di concedere il patrocinio del comune al Pride” – “C’è il gay pride, prepara il fucile…” – “Come primo atto chiediamo la concessione del patrocinio al Viterbo Lazio Pride”


