Casello autostradale
Tarquinia – Si torna a parlare dell’autostrada Tarquinia – Cecina.
Il progetto dell’asse tirrenico, che ripercorre il corridoio laziale e toscano della statale Aurelia (dal comune in provincia di Viterbo a San Pietro in Palazzi, frazione di quello toscano), è da sempre oggetto di polemiche per il forte impatto ambientale che causerebbe ai paesaggi tra Capalbio, Orbetello e Grosseto.
Abbandonata con la costruzione del prolungamento autostradale da Civitavecchia a Tarquinia, che di fatto ha chiuso le porte all’idea di arrivare fino alla Toscana centrale, l’opera torna di attualità dopo l’inserimento nel documento strategico della mobilità stradale redatto dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili.
I lavori dell’autostrada Tirrenica, relativi al 2014, nel tratto Tarquinia – Civitavecchia
Il dossier governativo prevede la pianificazione degli interventi per i prossimi cinque anni, dal 2022 al 2026. Il testo si articola in tre parti: obiettivi strategici, stato di attuazione del contratto di programma Anas 2016-2020 e valutazione ex ante, in itinere ed ex post degli investimenti in campo stradale. Quello sull’asse tirrenico fa parte della seconda, precisamente dei progetti da sottoporre a revisione progettuale.
“Lo studio in atto sull’asse tirrenico – si legge in una nota del Mit – prevede una revisione dei progetti dei lotti redatti nell’ultimo decennio con caratteristiche autostradali e che hanno visto difficoltà a ottenere la condivisione dei diversi soggetti interessati e il completamento degli iter autorizzativi, per l’elevato impatto su di un territorio molto sensibile dal punto di vista ambientale. La nuova ipotesi porterà alla realizzazione di una infrastruttura più confacente al quadro esigenziale e comunque nel rispetto delle caratteristiche prestazionali coerenti con l’elevata domanda di trasporti“.
Da valutare, dunque, se nelle intenzioni del governo c’è il potenziamento dell’attuale sede stradale con l’aggiunta di corsie oppure il mantenimento dell’idea principale, che è quella di trasformare l’Aurelia in autostrada.
Samuele Sansonetti

