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Grotte di Castro – (sil.co.) – Bimbo morto in piscina, quattro gli indagati iniziali, un uomo e tre donne. Sono il presidente della cooperativa che gestisce la piscina, due operatrici del campo estivo e la bagnina.
Tre sono indagati dalla procura della repubblica di Viterbo, mentre per una delle operatrici, avendo 17 anni, sarebbe stato competente il tribunale per i minori di Roma. Atti dovuti in questa primissima fase delle indagini.
Ma la posizione della minorenne, risultata del tutto estranea ai fatti, è stata subito stralciata dal fascicolo del sostituto Eliana Dolce, titolare dell’inchiesta col procuratore capo Paolo Auriemma.
Gli altri tre sono il presidente della cooperativa Factory Sport Castrum che gestisce la piscina comunale di Grotte di Castro, una operatrice del campo estivo e la bagnina.
Le indagini, nel frattempo, al momento non sono che all’inizio e riguardano per ora soltanto gestori e personale dell’impianto di via Bardiniana, dove il piccolo Fabio Guidobaldi, di 4 anni, residente coi genitori a Castel Cellesi nel comune di Bganoregio, frequentava il centro estivo quando, la mattina di mercoledì 20 luglio, in pochi istanti si è consumata la tragedia.
Secondo le prime indiscrezioni, intanto, l’autopsia avrebbe confermato la morte per annegamento del bambino, anche se per i risultati definitivi bisognerà aspettare l’autunno, visto che il medico legale Mariarosaria Armatario, nominata dalla pm Eliana Dolce per la procura, si è presa sessanta giorni di tempo per il deposito della relazione.
All’accertamento tecnico ha preso parte, per i genitori della vittima, il professor Gian Aristide Norelli, un luminare della patologia forense, titolare della cattedra di medicina legale dell’istituto italiano di criminologia di Vibo Valentia, già professore ordinario di medicina legale all’università di Firenze, nominato dal difensore delle parti offese, l’avvocato Antonella Ginanneschi di Grotte di Castro, affiancata dal collega viterbese Pier Paolo Grazini.
Sono invece assistiti dagli avvocati Elio Mannetti del foro di Roma e Angelo Di Silvio di Grotte di Castro i tre indagati dalla procura di Viterbo.
L’avvocato Di Silvio ha nominato consulente di parte il medico legale Daniele Piergiovanni di Montefiascone.
Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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