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Viterbo – (sil.co.) – Bimbo morto in piscina, tre indagati per omicidio colposo.
Un atto dovuto, quello della procura, per consentire alle parti di nominare un difensore ed essere presenti con un proprio consulente di fiducia all’autopsia.
L’accertamento è stato disposto per accertare le cause della morte del bambino ed è stato effettuato ieri pomeriggio dal medico legale Mariarosaria Aromatario, della Sapienza di Roma, sul corpo del piccino deceduto nella tarda mattinata di mercoledì 20 luglio, nella piscina comunale di Grotte di Castro gestita da una polisportiva.
Per la tragica morte di Fabio Guidobaldi, 4 anni, residente coi genitori a Castel Cellesi, una frazione di Bagnoregio, il pubblico ministero Eliana Dolce, titolare del fascicolo con il procuratore capo Paolo Auriemma, ha dunque iscritto tre persone nel registro degli indagati.
L’impianto nel frattempo è stato posto sotto sequestro.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

