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Vetralla – Riceviamo e pubblichiamo – Per il secondo consiglio comunale di seguito dopo gli ormai cosiddetti fatti “del 9 luglio”, la maggioranza Aquilani ha attuato stratagemmi che hanno impedito anche stavolta di affrontare in sede istituzionale quanto concernente le esternazioni del vice presidente del consiglio (apparse su facebook e poi rimosse quando era già tardi), in occasione dello storico Pride tenutosi a Viterbo.
La richiesta di confronto proposta è ben più ampia, sia chiaro, delle inopportune e vergognose affermazioni del singolo ma bensí riguarda l’approccio che questa amministrazione intende mettere in campo rispetto a tematiche come la discriminazione e la parità di genere.
A tutto ciò si aggiunge il fatto che la stessa maggioranza ha reagito in maniera decisamente debole all’accaduto, evitando provvedimenti (un ritiro della tessera di partito é poca cosa e appare molto di facciata) e lasciando presagire che quel tipo di “pensiero” possa essere addirittura condiviso da qualche parte in quella stessa amministrazione.
Ringraziamo infine i consiglieri di Passione Civile che, a fronte delle suddette motivazioni, hanno scelto di abbandonare l’aula e non proseguire il consiglio.
Gruppo 2030 Vetralla
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