Roma – Riceviamo e pubblichiamo – I dati diffusi oggi dall’Istat e relativi a reddito e potere d’acquisto dei cittadini sono destinati a peggiore nel secondo trimestre nel 2022. Lo afferma il Codacons, che prevede un aggravamento delle condizioni economiche delle famiglie.
La spesa al supermercato
“Già nel primo trimestre dell’anno l’Istat registra una riduzione del potere d’acquisto e una crescita dei consumi più bassa rispetto al reddito – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Numeri purtroppo destinati ad aggravarsi come effetto dell’inflazione alle stelle che ha raggiunto un tasso dell’8 per cento, del perdurare dell’emergenza energia e dell’escalation dei carburanti”.
“A risentirne saranno non solo redditi e capacità di spesa dei cittadini, ma anche i consumi, perché gli italiani reagiranno alla situazione attuale riducendo gli acquisti, con evidenti danni per l’economia nazionale – prosegue Rienzi –. Dinanzi a tale situazione, il governo non ha ancora adottato alcuna misura per salvare i bilanci delle famiglie e contenere la crescita dei listini al dettaglio, e ci chiediamo cosa si aspetti ancora per fermare speculazioni e inflazione”.
Codacons
